Biografia

dal 27 aprile 2015 al 15 marzo 2016 - Call for artists – Le Dame Art Gallery – London – in esposizione continua
15-18 maggio 2015 1° Biennale Internazionale di Arte Contemporanea ROMART 2015
- presente all’esposizione
dal 23 maggio al 13 giugno - Finalista al Premio d'Arte Contemporanea “Incontemporanea Porcari 2015”-Lucca –sezione pittura - esposizione collettiva
dal 16 al 20 giugno 2015 -Finalista al Premio d'Arte Contemporanea “Mostra del Tigullio, Chiavari -GE” – sezione pittura –esposizione collettiva
dal 16 al 25 agosto 2015 International exhibition of contemporany art Venezia 2015 - Grand’art -Collettiva d'arte contemporanea a cura di Federico Caloi-
dal 6 al 20 settembre 2015 -Finalista al Premio d'Arte Contemporanea “Nocivelli 2015” Verolanuova- BS – sezione scultura – esposizione collettiva
20 settembre- 10 ottobre 2015 – “Approdi” presso Galata Museo del Mare – Genova - Collettiva d'arte contemporanea a cura di Loredana Trestin
-26 settembre – 11 ottobre 2015 " In Direzione della luce" presso Museo della lanterna di Genova- Mini-personale d'arte contemporanea a cura di Loredana Trestin
Dal 1 al 30 novembre 2015 Personale nel contesto del programma della città di Brescia, di riqualificazione cittadina- ART REGENERATION -
Dal 12-23 dicembre 2015 2° esposizione Internazionale d’Arte GENOVA CONTEMPORANEA2015 – collettiva (artista selezionata)
Dal 22 gennaio al 13 febbraio 2016 Selezionata per Collettiva sezione emergenti -“LOVE, FREEDOM & PEACE IN THE ART. Dal ‘900 al contemporaneo” Museo MIIT Museo Internazionale di Italia Arte - Torino
dal 14 al 20 marzo 2016 "Biennale della Germania Luxury Art" a Baden-Baden - Museo Altes Dampfbad
Dal 23-25 aprile 2016 Biennale del Brenta -
Dal 29-04-2016 al 29-05-2016 ITALIA ARTE MUSEO MIIT (TO) - SEVEN’S BO – BOLOGNA ““Stazione per viaggiatori di idee. Nomadismi d’arte contemporanea”
Dal 21-05-2016 all’11-06-2016 - Finalista al Premio d'Arte Contemporanea “Incontemporanea Porcari 2016”-Lucca –sezione SCULTURA - esposizione collettiva
Dal 09- 12-06-2016 Triennale di Verona
18 - 31 Luglio 2016 Collettiva - L’AQUILA Palazzo Fibbioni Lopez (XVI secolo)
2-8 Agosto 2016 Collettiva - MANOPPELLO (Pescara)
03-settembre – 03 ottobre 2016 Palazzo Zenobio – Venezia - ART
13 – 16 Ottobre 2016 3 New York e Washington - ART STATES – video esposizione
21- 23 Ottobre 2016 Parigi Carrousel du Louvre (Art shopping Louvre)
5 - 13 Novembre 2016 Collettiva MONREALE (PA) - Museo di Arte Moderna e Contemporanea "Giuseppe Sciortino”
6 Novembre – 18 Dicembre 2016 MUSSOLENTE (VI) –collettiva
19 Novembre 2016 Vienna Palazzo Stenberg, sede del Consolato italiano – video esposizione
1° dicembre 2016 Roma - Palazzo Brancaccio – internazionale collettiva
11– 19 Febbraio 2017 SAN ZENONE DEGLI EZZELINI – Collettiva - complesso di Villa Marini Rubelli, edificato tra il ‘600 e il ‘700

http://www.stilearte.it/liala-polato/ - http://www.pechakucha.org/cities/brescia/presentations/lia-code - http://ledamearthub.com/artist/liala-polato/ - https://www.facebook.com/liala.polato - http://www.zaditaly.com/prodotti/varie/wall-code
The artist show di Federico Caloi: https://www.youtube.com/watch?v=0f6bbSpW57Y

Formazione artistica

La preparazione artistico applicativa e la formazione nella sfera dell’architettura hanno contribuito a plasmare le conoscenze che applico nell’ideazione e realizzazione delle mie opere. L’intenzione è interpretare l’idea come l’edificazione della medesima. In una società dove tutto è da catalogare, codificare o riassumere con un termine, un aggettivo o un sostantivo di appartenenza, nasce una mia ribellione alle “parole”. Attraverso l’interpretazione grafica di un alfabeto codificato da un noto sistema binario (7bit) che ho nominato Lia_code, sviluppo delle realizzazioni a base lignea; con il risultato grafico, solido, di questa questo linguaggio intendo esprimere dei concetti o fissare termini, racconti di momenti della mia vita, esploro concetti che divenuti ambienti consentono di mettersi in viaggio; la ribellione diviene conoscenza attraverso il muto dialogo delle ombre e della materia.


Tematiche

Il risultato solido di un linguaggio ottenuto attraverso l’elaborazione grafica dell’ alfabeto binario 7bit, che ho nominato Lia_code, mi ha consentito di esprimere concetti, fissare termini, sviluppare forme, produrre per mezzo delle parole il loro stesso paesaggio urbano, lo sky-line, le strutture e l’architettura

Tecniche

lavorazioni a scalpello e/o sovrapposizioni materiche con l'utilizzo di fili chiodi tessuti, tempera murale

Valutazione artistica

Critica di Federico Caloi
GEOMETRIE ESISTENZIALI
Il filosofo americano Douglas Hostadter sta realizzando un lavoro imponente intorno al concetto delle analogie che disvela quali sono gli aspetti del processo creativo. Lo scienziato statunitense ci insegna che l’essere umano attinge alle analogie per creare il pensiero.
In una recente Lectio Magistralis tenutasi in Italia, presso l’Università degli Studi di Bologna, questo maestro del pensiero spiega come il processo creativo e lo sviluppo cognitivo dell’essere umano, avvengano attraverso le analogie creative, che sono il modo di mettere in relazione un oggetto mentale con un suo simile. Così, se dico che lo spettatore si incamminacon emozione nelle costruzioni delle opere d’arte di Liala Polato, immediatamente l’intuizione corre allarealizzazione geometrica del quadro, che è simile ad un paesaggio urbano. Questo processo porta con sé un fecondo sistema di percezione, perché conferisce al pensiero la capacità di trovare analogie anche dove apparentemente non ve ne sono. Con questo metodo possiamo capire il nesso che intercorre tra una forma, una rappresentazione, e il suo significato, quella evocazione che l’opera d’arte ci vuole trasmettere. E’ da qui che parte il modo di procedere nell’arte della Polato.
In questa misura dell’arte di Lia Polato la fascinazione della bellezza, la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di magnifico e insieme di vero è immediata. Per quale ragione avvengano questi processi non è più un mistero. Le scienze moderne stanno svelando la meraviglia attraverso la quale veniamo colpiti nell’animo da oggetti del pensiero. Davanti ad un’opera d’arte la cui potenza espressiva è prorompente, sia dal punto di vista del valore estetico, sia da quello semantico, la sensibilità dello spettatore viene toccata indelebilmente in modo inconscio, subitaneo, prima che una ragione precisa, razionale, possa affiorare ai nostri pensieri. E’ questa l’emozione in arte, è questa la grammatura dell’emozione che trasmette l’arte vera e che fa dell’arte un universo così affascinante e attraente. Le opere della Polato riescono a raggiungere questo obiettivo.
L’aspetto formale del suo lavoro, già colpisce per una nascosta disciplina, esteticamente suadente; così come il monocromo delle sue opere, proposto in tinte intense, usate in purezza: verde, giallo, rosso, blu e bianco,realizzato per scandire un programma visuale. La Polato usa legno, materiali grezzi, spago, tela, iuta. Le forme geometriche, che si sviluppano con una regolarità particolare sull’opera conquistano il fruitore. Sorprende la somma del valore estetico che ti rapisce in un gioco di ombre e di forme che trovano una cadenza armoniosa che produce una sensazione di incanto. Perché? Perché il risultato di quello che vediamo nelle opere di Liala Polato non è il frutto di un procedere al buio, ma è il prodotto di un progetto semantico che genera un frutto straordinario.
Le scienze contemporanee hanno scoperto che, per riconoscere idee e oggetti, l’essere umano viene addestrato fin dalla prima infanzia, ad effettuare quello che in inglese viene definito il “matching”, il confronto, e qui già andiamo al mondo delle idee di memoria Platonica. Osservando qualcosa, noi, confrontiamo l’oggetto dell’osservazione con la nostra memoria interiore, con le informazioni sedimentate nel nostro essere. Queste conoscenze ci portano ad intuire, davanti alle opere di Liala Polato che c’è qualcosa, nel significato di quei tasselli di legno sistemati con una certa, strana regolarità. Percepiamo che c’è un senso, nella sequenza delle forme, che si sviluppano metodicamente sull’opera. Ecco la trasformazione, Liala Polato si inventa un sistema, gli dà un nome, lo chiama “LIA CODE”, ed è un sistema binario, un meccanismo che usano i computer per tradurre lettere e numeri in informazioni, l’artista usa un sistema a 7bit, il famoso sistema binario del linguaggio macchina. Con questo procedimento le parole si trasformano in oggetti reali, è il “WALL CODE”, un modellatore di parole tridimensionali, ipieni e i vuoti che vediamo nelle opere di quest’artista sono parole.
Le opere di Liala Polato sono vere geometrie esistenziali. Le luci, le ombre, le forme generate dalla composizione assurgono a un significato superiore, sono la raffigurazione del rapporto che l’umano ha con la comunicazione, ci portano in un colpo solo alla scrittura cuneiforme, alla nascita delle civiltà e agli algoritmi dell’informatica. Queste opere ci immergono in una dimensione emozionale che crea un equilibrio tra gli albori della parola e il problema dell’incomunicabilità, ci addolciscono il cuore con un canto muto di lettere simbolo, che ci raccontano frasi criptate che ci fanno scoprire l’essenzialità del valore della comunicazione e contemporaneamente ci fanno provare compassione per il difficile cammino del rapporto tra gli esseri umani. In un insieme che sembra una sinfonia nel momento in cui tutte le frasi musicali sono nel crescendo dell’opera, Liala Polato ci parla del percorso dell’umanità, della sua storia, dei sui traguardi, delle sue difficoltà e delle sue speranze.