Biografia

Insegnante di scuola secondaria, mi avvicino alla scultura al termine degli studi universitari in filosofia. Inizialmente, spinto da una certa attitudine per la manualità e dalla curiosità per le lavorazioni artigianali, ho incominciato a intagliare il legno. In seguito, anche facendo esperienza di altri materiali, l'interesse per l'artigianato si è gradualmente trasformato nella passione per la scultura intesa come modalità di espressione artistica.

Tematiche

Nella mia produzione coesistono opere molto diverse tra loro.
Scolpisco gli sferoblasti, escrescenze legnose situate alla base degli alberi, comunemente chiamate "nodi", che mi permettono di creare personaggi bizzarri, appartenenti a un immaginario vagamente fiabesco, di carattere ludico e misterioso al tempo stesso. Questi soggetti nascono dall'incontro tra la mia immaginazione e la grande varietà di forme che gli sferoblasti assumono in natura. Il mio intervento, quindi, consiste nell’assecondare con le sgorbie le forme naturali del nodo, così da liberare dalla materia i personaggi che il pezzo stesso mi suggerisce.
Con la pietra e i ferri vecchi, invece, realizzo figure bidimensionali (in rilevo) o autoportanti (a tuttotondo). La maggior parte di questi lavori nasce da suggestioni provenienti dalla storia dell'arte del Novecento, in particolare dalle opere di scultori come Julio González, Jacques Lipchitz e Henry Moore.

Tecniche

Taglio diretto di legno e pietra.
Assemblaggio di ferri vecchi e legni di recupero.