Biografia

Formazione artistica

Ho iniziato a sfogliare fumetti da piccolissimo, ancora non leggevo, guardavo le figure, osservavo i disegni e immaginavo il racconto.
Non ho più smesso di leggerli e di ricercare le linee grafiche nelle tavole disegnate.
All’inizio i soggetti che copiavo più frequentemente erano quelli della banda Disney. Topolino era il mio preferito, i Paperi mi davano sempre problemi con la prospettiva nella rappresentazione del beccho. Non ero mai soddisfatto di come li rappresentavo sul mio album da disegno.
Per anni, anzi decenni, i miei lavori erano espressi con la linea e il chiaroscuro, sempre alla ricerca della perfezione, che vedevo espressa nei fumetti che leggevo.
Dare il chiaroscuro ai disegni, rendere l’illusione della profondità nel disegno, mi affascinava quanto la linea. Con “copia dal vero di nudo” a Brera e lo studio, su vari testi, di anatomia umana per artisti, proseguivo nella mia crescita.
Il primo approccio con il colore non poteva che essere l’acquarello; tecnica delicata, che gioca con la percentuale di acqua diluita nel colore e non permette di cancellare o coprire gli errori. Mi sono adeguato imparando.
Non abbandonando mai la linea ho studiato varie tecniche: olio, gessetti, pastelli, acrilico, ed ho utilizzato la pittura su vari supporti, come la ceramica, il tattoo, la nail art e il trompe l’oil.
Ho dipinto muri nei bar e le loro vetrate, tuttora applico la pittura anche sui mobili, utilizzando anche tecniche di trompe l’oil per riprodurre materiali come il marmo e il legno.
Durante i miei studi sul colore ho intrapreso anche lo studio della grafica pubblicitaria. E’ la realizzazione del “Logo” che assorbe tutta la mia concentrazione, la costruzione geometrica per la realizzazione di quelle poche linee che rappresentano graficamente il soggetto.
Nel mio percorso artistico, mi sono imbattuto nella resina alcuni mesi fa. L'ho utilizzata per proteggere e lucidare dei finti marmi (trompe l'oil).
E' stato amore a primo utilizzo.
La sua trasparenza vetrosa mi ha illuminato, nel lavorarla ho scoperto la sua instabilità.
Ogni volta che la uso non ho mai lo stesso risultato, per me è una sfida e lo è ogni volta che la lavoro, miscelo i due componenti e poi devo domarla per ottenere ciò che voglio. Per ottenere la luce.
Ho il secchiello degli scarti pieno, quanto quello dei prodotti finiti.
Il risultato mi entusiasma e mi compensa delle sconfitte.
Quelle sono solo mie, per voi ci sono queste meraviglie di luce e forma.

Capraro Gabriele, vivo e lavoro a Saronno, utilizzando Milano per servizi e istruzione. Con il logo “Magia Studio grafico” raccolgo tutte le mie esperienze artistiche.

Tecniche

Quando dipingo, seguo le pennellate di colore, le vedo mischiarsi sulla tela.
Lavoro con il pennello, compongo le sfumature e ci costruisco delle linee per dare le forme, creo dei confini che poi distruggo e trasformo con altre pennellate e altro colore.
Dentro di me le linee rimangono, le utilizzo per costruirne delle altre. Quando mi fermo soddisfatto, posso ammirare il quadro e vederci le linee impresse nella mia memoria.
Prova ad entrare in questo quadro e costruisci le tue linee.
Vedici ciò che vuoi.