Biografia


Formazione artistica

Artista Autodidatta.

Tematiche

Descrive le profondità dell'anima umana attraverso una forma personale e nuova di espressionismo astratto. Vive la sua arte un flusso costante di ricerca e sperimentazione. Crea opere magiche e stimolanti. Texture estreme, alchimia e forti contrasti. Nuovi universi da scoprire, accarezzando le superfici complesse delle sue opere. Al limite con la scultura dipinge in un fragile equilibrio sul punto di rottura dell'arte.

Tecniche

Esprime le sue visioni attraverso colori vividi o toni totali ed essenziali per migliorare l'azione della luce sulla superficie dell'immagine. Capisce che i suoi lavori devono creare esperienze coinvolgenti su più livelli di comunicazione fino a cogliere l'anima profonda dell'osservatore. Lui può.

La serie Croste ti lascia senza fiato e ogni dipinto vive con una storia infinita di mutazioni. Non puoi ricordarli. Non è possibile memorizzare il mondo infinito creato su tela da Ciccarese. Ti stupirà sempre anche dopo anni.

Tutto deriva da un elaborato processo pittorico in cui ogni ingrediente viene trattato e trasformato per costituire una premessa materiale precisa e attenta. Una danza violenta ma controllata distribuisce il materiale in una moltitudine di livelli che rappresentano una vera narrazione antologica di emozioni evocate dal Ciccarese in uno stato di meditazione allucinata. Sa quando fermarsi. Il lavoro sembra una palude colorata. Si evolverà durante le settimane di essiccazione per diventare quel presagio che Ciccarese ha visto nell'oscurità dei sensi. Dove nessuno ha avuto il coraggio di entrare.

Bibliografia

Marco Ciccarese nasce il 4 novembre 1979 a Bari. Divide la sua infanzia tra la città natale e le coste salentine mostrando subito una brillante attitudine all’osservazione e al disegno. Crescendo l’arte lo ha sempre accompagnato. Dalla musica alla pittura, dalla scrittura alla fotografia. Eviterà sempre gli studi artistici e le accademie.

Vive una carriera nel mondo del marketing e della pubblicità. Qualcosa lo scuote in età ormai matura. Il richiamo dell’Arte diviene urgente ed ossessivo. Abbandona la figurazione per seguire un percorso astratto ed introspettivo alla ricerca di risposte sulla capacità dell’essere umano di guardarsi dentro in un’epoca caotica e distratta. Sviluppa tecniche sperimentali e provocatorie per veicolare i concetti cardini del proprio profilo artistico.

Guarda alle profondità dell’animo umano ed abbraccia la filosofia giapponese wabisabi che esalta la bellezza dell’imperfezione e dell’impermanenza.

Nel 2018 decide di partecipare alla Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea BIBART. Le opere "Ai Confini del Sogno" e "Ovunque Mi Troverai" della serie Interiora verranno accettate dalla commissione di selezione. Verrà premiato per la sezione pittura informale.
In seguito avrà l'onore di esporre assieme ai grandi maestri del neorealismo italiano: Guerricchio, Guttuso e Bibò.

Attestati / Premi

2018 - 2019 Bibart Biennale (Italia) - Sezione Pittura Informale

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