Biografia

Marcarelli Marco è nato a Torino il 22/05/1961. Inizia a disegnare come autodidatta e nel 1985 segue le lezioni da Lia Laterza.Negli anni successivi segue un corso annuale di Trompe l’oeil da Lella Burzio a Torino.Frequenta per circa due anni lo studio di Sergio Albano dove si svolgono sedute di disegno dal vero con la modella e perfeziona le varie tecniche pittoriche. Frequenta per cinque anni il”Corso libero del nudo”istituito dall’Accademia di Belle Arti di Torino dove apprende le tecniche di incisone dai professori Franco Fanelli e Ermanno Barovero e dove segue le sedute di disegno con la modella . Frequenta nel 2008 il laboratorio di incisione a Chieri dedicato a Gianni Demo. Vive e lavora a Grugliasco (TO) I miei lavori hanno quasi sempre come punto di riferimento la figura umana dove viene reinterpretata talvolta guardando ad artisti del passato o semplicemente osservando le persone.

Formazione artistica

MOSTRE PERSONALI
1993 Vegetarian Club via Belfiore 22/d Torino -
1999 Gallery Cafè via XX Settembre 64 Torino
2007 Officine Sonore Vercelli
2007 I chiostri Santa Maria Annunziata via Po Torino(macchie e dintorni)
2008 Palazzo Santa Chiara via Carlo Aberto della Chiesa Chivasso TO 20/6 31/8
2009 Palazzo Opesso a Chieri (Torino) (Forme Di-Segni) 10/10 26/10
2019 Galleria Narciso Piazza Carlo Felice 18 Torino 01/30 Marzo 2019

MOSTRE COLLETTIVE:
Dal 1995 al 2006 Promotrice Belle Arti collettiva sociale
Dal 2001 al 2012 Piemonte Artistico collettive
1996 1997 1998Amici dell’Arte e dell’antiquariato
1998 1999 Circolo ricreativo dipendenti comunali
1998 Chiesa S.Croce Grugliasco (TO)
1999 Palazzo Pasta Vercelli
2000 Accademia Albertina Belle Arti di Torino Mostra Collettiva del Corso Libero del Nudo
2001 Castello di Susa
2001 Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea, Concorso Nazionale Santhià ( Assegnato Premio Nazionale)
2002 Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea a Trivero (Biella)
2002 Grafica Manzoni Torino (Prova d'autore) 2003(un'arrampicata orizzontale)
2003 Sala Esposizioni Palazzo Municipale San Mauro (TO)
2004 2005 2006 2008 Pastis piazza emanuele filiberto (TO) Rassegna”IO ESPONGO”
2007 Accademia Albertina Belle Arti 2007(15 anni di incisioni)
2008 Manta di Saluzzo (Miti) 21 12/06 01
2008 Palazzo Opesso Chieri (Tracce di volo) con la partecipazione alla mostra della scrittrice Paola Mastrocola 14-30 nov
2009 Palazzo Arese Borromeo Cesano Moderno(Milano) (1000 artisti a Palazzo) 7/3-13/4
2009 Galleria Micro Macro (TO) 10-25 nov
2010 Palazzo dei 7 Orvieto (Terni) 11/ 29 nov
2010 Centro Congressi Olgiate Comasco 30/1 14/2 (Giù la maschera)
2010 25° Concorso Pittura Contemporanea Trivero (Assegnato Premio di Rappresentanza Conad)
2010 Palazzo Bertalazone Torino Gall. Allegretti Segni
2011 Concorso Emilio Gola Olgiate Malgara (Lecco) Settembre
2011 I Viva Mexico Atahotel Varese 08-10/07-11
2012 Tac Temporary Art Cafè / Pastis 4-11 aprile Rassegna “IO ESPONGO”
2012 26 concorso Trivero 6-20 Maggio
2012 Chiostro San Francesco Alatri (Frosinine) 9-30 giugno
2014 Spazio Azimut piazza Emanuele Filiberto To 19/26 febbraio 2014
2014 27°Concorso Nazionale Pittura Contemporanea 04/18 Maggio Trivero Biella (Assegnato Premio di Rappresentanza)
2014 Libreria Antiquaria Freddi via Mazzini 40 Torino 15/24 Maggio 2014
2014 Studio Arte 256 corso libertà 256 Vercelli 1/16 novembre 2014
2015 Palazzo Lucerna di Rora a Benevagenna (Cn) 06 Sett/29 Nov 2015
2015 Circolo degli Artisti presso Palazzo Graneri della Roccia 16 dicembre/15 gennaio 2016
2016 Senso del segno “Punti di Vista" 30/5-15/6
2016 libreria antiquaria Freddi Via Mazzini To 31/5-11/6
2016 Chiesa di San Bernardino Benevagenna CN 3/7-25/9
2017 Biblioteca Nazionale Torino “20 anni di Senso del Segno” 3/18 Marzo
2017 Studio arte 256 (VC) 08/22 Aprile “Nel mondo delle emozioni”
2018 Palazzo Einaudi Chivasso “Prima Biennale d’Arte Contemporanea 2/17 giugno
2018 PARATISSIMA Caserma La Marmora 31/10-04/11 2018 Torino
2019 OMAGGIO A MATERA Palazzo Luigi Einaudi Chivasso (To) 01/10 ottobre 2019
2020 Galleria Merlino (Firenze) “ART SHOWROOM” 17/07-31/08
2020 Selezionato x Premio Mestre 04/09-04/10
2021 Galleria Onart Firenze “RADICE” Sublimazione Uomo, Natura 23/07-07/08
2021 Chiesa degli Angeli Chivasso (Torino) 09 al 17 ottobre

HANNO SCRITTO: Sergio Innocenti
Franco Fanelli e Ermanno Barovero 2002)
Gianfranco Schialvino mostra "UN'ARRAMPICATA ORIZZONTALE”)
Ermanno Barovero mostra UN'ARRAMPICATA ORIZZONTALE”)
Massimo Centini, Angelo Mistrangelo, Adelinda Allegretti, Erminia Abbuonandi, Sally Paola Anselmo Pinottini

Le opere di Marcarelli Marco possono essere acquistate presso:
GALLERIA NARCISO, Piazza Carlo Felice 18, Torino
GALLERIA D’E.M. via Cappuccina 15, Venezia Mestre
GALLERIA ONART GALLERY Via della Pergola 57/61 Firenze

Tematiche

Negli ultimi anni il tema è il viaggio concepito come metafora della vita stessa e rappresentato spesso su biglietti ferroviari originali.

Tecniche

Penna biro, colore acrilico, matita

Bibliografia

Marco Marcarelli raggiunge un buon effetto di luci in “composizione”, dove i neri ottenuto con l'incrocio delle linee sono ben calibrati e l'insieme risulta armonico, con sviluppo verticale a calice.
Non è facile l'astratto, non basta tracciare qualche segno, tanto poi tutto va bene. Anzi !si vede subito proprio dalla mancanza della figurazione se un artista sa disegnare, se dentro ha la logica del processo costruttivo e compositivo, se la disposizione dei pieni e dei vuoti è coerente. Questo foglio mi sembra buono, ben impostato.
Gianfranco Schialvino Corriere dell'arte 15/02/2003

Marco Marcarelli è un artista che possiede un'esperienza decisamente diversificata e strutturata sulla base di tutta una serie di realizzazioni che passano dal figurativo alla ricerca di una nuova traiettoria ritrattistica.Maturato seguendo gli insegnamenti di Lia Laterza,Lella Burzio, Sergio Albano e perfezionandosi nelle tecniche di incisione co Franco Fanelli, Ermanno Barovero, Marcarelli ha posto al centro della sua indagine poetica la figura umana, che però risulta trasfigurata all'interno di un linguaggio che ne sfalda le prerogative dell'apparenza, per celebrare soprattutto il significato attraverso il beckground simbolico caratteristico della segnica utilizzata..
Nella mostra che in questi giorni presenta a Chivasso,l'artista propone un corpus di opere molto omogeneo,costituito della biro e dell'acrilico.Il risultato è un prodotto di innegabile effetto,che propone al fruitore un'interpretazione della figura umana tutto giocato sulla citazione,sullo sguardo marginale,sulla disposizione quasi scenografica di un'inarrestabile schiera di esseri e genti alla ricerca di una partitura poetica per essere nella storia.
In un vortice che modula in una sola frequenza pittorica tracce quasi provenienti da un taccuino di schizzi con altre che sembrerebbe di potere relazionare al vorticoso universo futurista:questa è l'ampia panoramica proposta da questa mostra che offre uno sguardo su un mondo a tratti dolente,in altri casi caotico,in alcuni quasi apocalittico.L' urgenza escatologica si esprime soprattutto nell'indecifrabilità della materia umana che qui perde l'identità singola, per celebrare il frammento, l'indizio, il segno, il richiamo.Tracce e parti di corpi che si fanno indici di una comunità alla ricerca di un dialogo soprattutto con se stessa.Gente colta negli atteggiamenti più consueti, ma anche impossibili, da sostanza ad un macromondo “altro”, che sta dietro l'apparenza, o forse si nutre dei nostri sogni e riverbera in trslucido le istanze di un inconscio che chiede di mutarsi in poesia.
Di certo quello di Marcarelli non è un lavoro facile, è dotato di una sua complessità anche profonda che però non gli serve per isolarsi e traslare il piano del significato in quello dell'affabulazione formale, lui sa che cosa vuol dire e lo dice con un linguaggio potente, anche duro.
Soggetto e contesto diventano paradigma di un proggetto pittorico che tocca vertici decisamente stimolanti,facendo propri scorcie dèjà vu che provengono dall'opera di artisti che,in periodi diversi,hanno segnato profondamente la storia dell'arte.
Il risultato finale è sempre stimolante e ricco di spunti,coinvolgente per l'utilizzo di una finzione che a tratti si muta in un'ipotesi di realtà attraverso la rappresentazione dell'umana fragilità.
Dotato di un forte senso drammatico,Marcarelli definisce linearmente il suo mondo lasciando che in esso riverberino senza alcuna remora le sue angosce,le sue ansie,il suo desiderio di conoscere quanto i limiti della nostra condizione non ci consentono di cogliere.
E'così, nel suo universo di figure alla ricerca del senso dell'esistenza,il pittore pone le istanze che attraversano la sua esperienza nel mondo e tra la gente,tanta gente che,come nelle sue opere,spesso si agita,si confonde,si muta e a volte si perde nel dedalo inarrestabile dell'esistenza nostra.

Corriere dell'arte 13 giugno 2008
L'incisivo, intenso, vibrante, fluire del segno fissa nello spazio i frammenti figurali di Marco Marcarelli, stabilisce un immediato contatto con quanti si accostano a questo suo mondo inquieto e talora inquietante.
Formatosi negli atelier di Lella Burzio e Sergio Albano e alla Scuola del Nudo dell'Accademia Albertina, tenuta da Franco Fanelli ed Ermanno Barovero, opera incessantamente alla ricerca di una propria dimensione espressiva, mentre racconta il senso profondo dell'umanità tra realtà e visione onirica, tra una trattenuta passionalità e l'insinuante affiorare dal fondo di volti, corpi, profili femminili.
La figura della donna appare quanto mai dominante nell'universo di Marcarelli: forte, prepotentemente vera, sottilmente erotica.
Il suo discorso si fa più vitale nella sequenza delle immagini risolte mediante la trama segnica dei rossi, dei profondi blu, dei gialli-ocra.
E ogni rappresentazione consegna all'osservatore una scansione formale legata a nudi di schiena, seduti, raccolti, proiettati nell'atmosfera, immersi in una natura che richiama il dettato di Guttuso, l'incedere delle scene tratte dal Caravaggio, l'energia di un'espressione grottesca, drammatica, dantesca nei risvolti delle anime infernali.
I visi sembrano scolpiti nella materia-colore, racchiusi all'interno di una linea ferrea e robusta, definiti con l'intento di raccontare la propria esistenza, gli incontri, gli inconsci pensieri.
Pittura e contemporaneamente descrizione di eventi piscologici, raffigurazione e improvvisi richiami all'evidenza di un seno o allo studio di un piede evocano gli schizzi, i particolari anatomici, le scene composte dai pittori del passato.
In questo accumularsi di membra, torsi, mani, s'individua l'attuale fase del lavoro di Marcarelli che ha partecipato alle «sociali» della Promotrice delle Belle Arti e del Piemonte Artistico e Culturale, alle mostre della «Grafica Manzoni» e del «Pastis«, in un itinerario che non perde mai di vista il valore della figura, del disegno con la modella, delle tecniche incisorie.
E nella tessitura cromatica ogni segno assume una propria e indiscutibile identità, una misura creativa, una capacità di conferire alle immagini una vena narrativa.

Angelo Mistrangelo

PARATISSIMA 2020
Per indagare le umane profondità interiori Marco Marcarelli ha voluto racchiudere il suo segno nel limitato perimetro di un biglietto ferroviario, riscattando così l’apparente modestia di un tale supporto svelandone invece l’intensa carica concettuale ed emozionale legata al tempo. Tempo inteso come passaggio, percorso, movimento della persona nella metafora del viaggio della vita di ciascuno, come il biglietto è appunto il documento che ci permette di acquistare la possibilità di effettuare un viaggio, biglietto che nelle nostre mani avrebbe un’esistenza effimera un volta esaudita la sua funzione, ma che l’intervento dell’artista salva da oblio e distruzione donandogli nuovo significato.
I temi che prendono vita in questi tickets sono istintivamente individuati e scelti dall’artista e sono i suoi pensieri, le sue riflessioni sul dramma umano. Gli elementi terrestri vi sono tutti: la materia che agisce e si muove sullo sfondo della natura, dove l’essere umano guarda? Quasi invidiandoli, ai voli disegnati dagli insetti o in cielo dagli uccelli, sentendo in essi una viva tensione verso l’alto, il divino.
La narrazione rappresenta in ogni ticket tra segno grafico ed essenziale cromia può sembrare ed è in se compiuta, ma ben può collegarsi l’una all’altra in una combinazione di scene, atti, quadri teatrali nel vasto palcoscenico della vita di ciascuno di noi, dove timidamente ci possiamo riconoscere, agitati tuttavia dall’inquietante domanda del raggiungimento della salvezza: a che pro salvarsi da soli?

Sally Paola Anselmo Pinottini