Oltre

La pittura ad acqua porta in sé l’idea della diluizione. Riducendo lo strato di pigmentazione, avviene, tecnicamente, lo sperdimento del timbro del colore che si va a spegnere nell’emergere del fondo di supporto.
Il talento di MARIA PATTARIN, acquerellista, domina con efficacia il procedimento di diluizione dei colori. La sua pittura è il frutto maturo delle tecniche apprese nella pratica della grafica pubblicitaria, esercitata professionalmente per qualche tempo. Ma alla sua perizia tecnica si aggiungono, importantissimi, gli atteggiamenti positivi che l’artista coglie dalla sua intensa, personale attività di insegnante yoga e operatrice shiatsu.
Un equilibrio misurato e prezioso fra tecnica ed emotività.
Ne emerge che la peculiarità visiva di quest’arte sta nell’essere svincolata da ogni riferimento oggettivo. Essa è pura astrazione di colori stesi in genere a macchie ondeggianti, talvolta allungate e spesso contrapposte. Sono gli esiti di un procedere apparentemente occasionale, che invece è molto controllato e che nulla concede alla casualità delle dispersioni, tanto dei colori come dei pensieri.
L’arte praticata da MARIA PATTARIN vive in una propria dimensione astratta. Nessun “dove”, totale indeterminatezza di luogo e di riferimento. Ma da essa si percepisce l’esigenza di sentire alleati i propri sentimenti, mentre tutto il mondo della comunicazione ci circonda e ci investe, pur di coinvolgerci, e i sentimenti ce li scarica esibiti nella nudità della commedia o negli intrichi della tragedia.
I sentimenti sono la parte migliore di noi.
Questa artista ci offre i suoi segni. Il suo crogiolo di mondo dipinto non crea e non cerca solo effetti, ma realizza un suo recinto emotivo da scrutare da fuori. Guardare dentro restando fuori, creare pura gioia e umanità, come dire che si guarda dentro cercando la vita. In questa maniera, con questi principi, incontriamo un’artista che ha iniziato a salire, per se stessa, una strada molto ripida, ma che può condurci anche a risultati di ampio livello.
Questa artista sa dire cose che sono molto personali per se stessa, ma che parlano molto di te.

di Pino Zanchin
Critico D'arte

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