Marco Dei Ferrari

IL PITTORE GIUSEPPE MARINO PER
”GIOVANNI SPADOLINI ITALIANO ED EUROPEO”
L’artista Giuseppe Marino, cultore di simbologie e dell’innata aspirazione alla sacralità
dell‘uomo, ha inteso con quest’icona interpretare la personalità del Senatore Giovanni Spadolini nell‘oltre di immagine compositiva, nella statura morale e “continuità”di studioso e di statista sempre eticamente presente per sua maestria di comunicarci e comunicarsi approccio storico – critico particolarmente rigoroso e rivolto alla scoperta del dubbio curioso, dell‘interrogarsi permanente, della forza di scegliere,della coerenza nella tradizione, per un umanesimo civile intento sempre a capire, a confrontare, a conservare conciliando passato futuro,memoria e progetto,riflessione e azione, etica e verità. Marino ha saputo in questa sua Opera configurare e assommare l’uomo e lo statista, incentrandosi creativamente nel sorriso e nello sguardo del Senatore. Entrambi questi aspetti della figura, assumono peculiarità di estrema rilevanza psicologica: il sorriso del ricercatore che si impegna alla “scoperta”quotidiana di un livello ascensionale di dimensionalità estetica che ne coinvolge strutture, culture,attività e spazia per ogni tematica con la serietà del rigore intellettuale più profondo: lo sguardo “Autobiografico” incrociato di un itinerante culturale (giornalista storico e docente Universitario-Accademico impegnato nella Politica) che negli occhi riflette il contenuto,
Nei contenuti manifesta le scelte estetico-artistiche, nelle scelte rivela l ‘amore assoluto per i libri e per le opere (figlio d ‘arte) in una casa biblioteca, stimolo e cenacolo di cultura senza tempo.
Marino, si rivela poi acuto cesellatore cromatico e analista, di un “socratico” manifestarsi del Senatore che ha concepito il momento finale della vita come “mormorare” (jus murmurandi) di un pensiero interiore permanente, l‘Artista denota il personaggio non registrando passivamente le sue connotazioni interiori, ma associandone i contenuti in un realismo veristico non imitativo, ma incardinato e interpretato in un sistema di rappresentazione culturale che travalica il tempo specifico (sia pure indirettamente evocato nei dettagli a contorno) per approdare ad un simbolismo descrittivo, di pura ”comunicabilità – metaforica” che accomuna le multi–spiritualità del Senatore, intendendosi anche come “spiritualità” la sua vocazione alla ricerca e conoscenza permanente di sé, nel riconoscersi (socraticamente) colto per studiare e “non sapere”.
L’impostazione di Marino direi quasi “Illuministica”, testimonia poi un “giudizio” artistico di enorme sensibilità, di spirituale cromatismo che interpreta la memoria del Senatore e ne comunica la scoperta, l ‘inesauribile curiosità Europeistica, la gioia morale,l ‘imitazione classica, facendone rivivere personalità e cultura. L’eleganza del tracciato e la ricchezza del colore culminano nelle sensazioni ed emozioni più vivaci e si esprimono nel piacere dell‘osservazione di una forma-personaggio approfondito da spazi fondamentali che rendono viventi gli oggetti coinvolti come una Biblioteca, le bandiere( Italiana-Europea ) ,le immagini del logo della “Fondazione Spadolini Nuova Antologia”,il valore delle Istituzioni ( il carabiniere e la divisa). Comunque quest’icona lignea-marmorea di Giuseppe Marino non si limita a raffigurarci la figura, ma scava (oltre le forme), con intuizione poetica nello spirito più profondo,modulando l‘espressione nel colloquio pacato e quasi incisivamente scolpito, nella paziente investigazione di una individualità fisiognomicamente marcata e coerente nella compiutezza morale di un carattere ora delineato a protagonista di una storia patria tutta particolare,ricca di orgoglio e di interiorità assolute. I piaceri dell’amicizia e degli affetti sinceri, sembrano emergere poi nitidi e chiedere attenzione e riflessione; la raffinatezza dell’intellettuale e la sensibilità del cultore dell’arte sprigionano ancora dalla tenacia di una semplicità sempre “socratica”che il pittore ha saputo sommessamente richiamare nell’ambito compositivo della sua Icona. Marino con questo lavoro non ha inteso comunque presentarci un prodotto “finito”,ma ricreare l ‘energia di Giovanni Spadolini ovvero la sua influenza che circonda il suo volto e i suoi simboli interagendo tra noi e aiutandoci a capire il valore spirituale attraverso la sua realtà fisica nell’immagine e negli oggetti simbolo a commento di emozioni-relazioni che riflettono dimensionalità sottostanti ridotte all’essenziale del comprensibile. Il colore diviene strumento fondamentale; la proporzione delle componenti ( parti ) visualizza la totalità di una tematica universale culturale;le forme riconducono alle strutture di ordine materiale,ma anche ad un’idea che non si esaurisce nella stessa formalizzazione, e si veicola nelle relazioni costitutive del carattere,dell‘ingegno, del modo qualitativo di essere del personaggio ora non più”virtuale”, ma dinamicamente sorgente e presente in un realismo de-costruito (plurale e parziale), ma ordinato dalla superficie di materia vivente e creativa spiritualmente. Il prodotto-icona è quindi l ‘inizio di un percorso indeterminato, di una”definizione individuale”che l‘artista significa per chiunque desideri conoscere l‘uomo e l‘opera, e si avvalga della memoria come metamorfosi permanente che si illumina ad ogni tappa e conquista, di apparizione etico-spirituale in questo pensiero e in quell‘espressività magnetica che noi ricordiamo in Giovanni Spadolini.
Uomo risoluto nell‘attrarsi alla verità, bellezza, libertà come desiderio ed ammirazione per la buona causa della comunità statale. Se il “cuore” è per Dante un lago dal quale si levano fumi di superbia o di accidia che cessano all‘altezza della vita spirituale e se la contemplazione è il termine della perfezione, mai come in questa tavola lignea la virtù contemplativa di Spadolini uomo si ripartisce tra immagine profondissima del cuore – luce di interiorità – e apparizione simbologia di “sapienza” che si perfezionano svelandosi, secondo ordine e giustizia, nel sorriso asseverante della ragione.

Marco dei Ferrari .
Critico d’Arte e Scrittore

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