Massimo Di Mauro

artista


Massimo Di Mauro nasce a Catania il 27 luglio 1974. Fin da giovanissimo manifesta una profonda inclinazione verso le arti figurative, intraprendendo un percorso di formazione che unisce rigore tecnico e continua ricerca espressiva. Frequenta il Liceo Artistico della sua città natale e prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti, nella sezione di Scultura, approfondendo le dinamiche della forma e della materia.

Nel 2008 consegue l’abilitazione all’insegnamento in “Discipline Plastiche Scultoree e Scenoplastiche” e inizia la sua attività di docente di Scultura in diversi Licei Artistici della Lombardia, portando nelle aule la stessa passione e sperimentazione che animano la sua pratica artistica.

Nel 2014 si trasferisce a Madrid, dove trascorre oltre due anni immerso in un contesto internazionale vivace e stimolante. Qui entra in contatto con artisti provenienti da diversi continenti, avviando collaborazioni e sperimentando nuovi linguaggi visivi che ampliano la sua visione estetica e concettuale.

Terminata l’esperienza spagnola, nel settembre 2016 rientra a Milano, dove assume il ruolo di docente di ruolo presso il Liceo Artistico di Brera. In questo periodo, oltre all’attività didattica, intensifica la sua ricerca personale, portando avanti progetti che uniscono pittura e scultura in un dialogo continuo tra materia, spazio e segno.

Nel 2023, animato dal desiderio di un nuovo cambiamento e di un rinnovato confronto culturale, ottiene il trasferimento a Roma, città in cui attualmente vive e lavora, dividendosi tra la capitale e Milano.

Parallelamente alla carriera accademica, Massimo Di Mauro ha partecipato a numerose mostre collettive, rassegne, biennali e premi d’arte in Italia e all’estero, consolidando un percorso in cui tradizione e contemporaneità si intrecciano in un linguaggio personale e riconoscibile.













Tematiche

L'opera dell’artista si sviluppa a partire da un'indagine intima e rigorosa sulle dinamiche dellamemoria e della percezione, esplorando le tensioni tra presenza e assenza, individuale e collettivo.Materia, immagine e colore diventano strumenti per interrogare la relazione tra natura, memoriae identità. Scultore e pittore, si distingue per un approccio libero ai linguaggi, capace di attraversare confluidità tecniche e materiali differenti, dalle superfici pittoriche stratificate agli assemblaggiscultorei, generando così spazi visivi sospesi tra reale e evocazione, in una sorta di luogo disospensione percettiva.La pratica di Massimo Di Mauro si colloca in un territorio liminale, in cui il dato sensibile diventastrumento per interrogare la costruzione culturale dell'esperienza. Il tempo e la stratificazione dellamemoria emergono come elementi centrali, capaci di generare nuovi livelli di lettura.La figura femminile, la natura e il tema della memoria costituiscono nuclei centrali della suapoetica: presenze silenziose, archetipiche, che si radicano nell’esperienza personale per trasformarsiin immagini collettive e universali.Originario della Sicilia: etneo, vulcanico e ciclopico, ha messo radici tra Milano e Roma, con tappein Tunisia, Spagna e Russia. Lo spunto è uno spazio mediterraneo e nordico, l’artista porta dunquenella sua pratica un dialogo costante tra identità mediterranea e sensibilità metropolitana.Questo intreccio geografico e culturale si traduce in una tensione fertile tra radicamento emovimento, tra materia arcaica e linguaggi contemporanei.La sua opera, spesso costruita come un paesaggio interiore, invita lo spettatore a una fruizionelenta, contemplativa, in cui lo spazio fisico si intreccia con quello emotivo. Attraverso lasperimentazione materica e una visione profondamente umana, Massimo costruisce un linguaggiovisivo autonomo, capace di restituire tracce, presenze e silenzi