1976

Tanti lavori artigianali e di restauro effettuati da me medesimo, svolti sempre con tanta passione e partecipazione emotiva non comune, fin da 9 anni di età, hanno sviluppato, tra l'altro, quelle componenti essenziali, come, manualità, occhio, prospettiva, volumi, uso di attrezzi di ogni tipo, e soprattutto tanta passione unita ad altrettanta creatività e alla forte ammirazione per l'Arte in genere, in particolar modo contemplata a bocca aperta, soprattutto nelle molteplici Chiese del mio paese natale, Gaeta, ma non solo; hanno creato probabilmente le basi per avvicinarmi fattivamente all'Arte.

E' successo nel 1976, a 27 anni di età, durante la mia carriera di Sott.le della Marina Militare Italiana,svolta con alto senso del dovere, onore e fierezza per 20 anni.

Le stellette "pungevano", e probabilmente avevo bisogno di dire la mia in un modo diverso, non con le parole, non bastavano, spesso finivano per non essere comprese, c'erano, e ci sono sempre, dei valori e principi umani che venivano calpestati da certi soggetti colleghi e superiori, che per me era una sofferenza non lieve.

Attraverso la voglia di farmi capire, cominciai a comunicare, quel che avevo dentro come fa un Pittore.

A quel tempo con mia moglie si era deciso di stabilirci in Liguria, e più precisamente a La Spezia e provincia, la quale ha ispirato in maniera forte, la mia vena artistica e poetica per la bellezza dei luoghi soprattutto.
Il Golfo dei Poeti, con Porto Venere, Lerici, Tellaro, Le Grazie, etc., le 5 Terre, la Lunigiana con i suoi borghi medievali, e una varietà di storici e importanti castelli sulle alture delle Valli del Magra e del Vara.
Le cave di marmo di Carrara, tra le quali quella di Michelangelo, i Laboratori dei Maestri scultori Carrarini e stranieri, le strepitose spiagge e ville straordinarie della Versilia e le impareggiabili varie Fonderie artistiche di Pietrasanta.
Paesaggi e luoghi impregnati d'Arte, strepitosi che mi incantarono.

L'impatto, a riguardo della tecnica per dipingere ad olio, fu difficoltoso ma con pazienza, passione, consapevolezza, umiltà, e l'aiuto di vari opuscoli trovati in commercio, iniziai a capire e a cogliere piccolissime ma per me importanti soddisfazioni.

Negli anni a venire, si consolidava sempre più l'iniziale entusiasmo, tra mille e mille difficoltà,(però conscio di essere partito da zero), dipingendo sempre più come mi veniva naturale, un modo di dipingere semplice, mio, tra il classico e l'impressionista.

Monet soprattutto è il Grande che apprezzo più di tutti, e di lui mi piace tantissimo la luce e le ombre armoniose, il contrasto poetico chiaroscurale, sicuramente mi ha "AIUTATO" a capire che quella era la mia strada!

Dopo qualche anno iniziai a pensare che il difficile era ormai passato, non mi facevo delle illusioni, avevo i piedi ben piantati per terra, consapevole che avevo tantissimo da imparare per migliorare la tecnica.

Le opinioni degli osservatori miglioravano…. e, essendo venuto a conoscenza di alcune manifestazioni artistiche volli partecipare.

Mi iscrissi a concorsi di pittura in Liguria, ove risiedevo e risiedo, in Piemonte e in Toscana, non per gareggiare, consapevole di non avere i titoli necessari, ma per conoscere l'ambiente, imparare di più, comunicare e migliorare la mia pittura, attraverso la bravura e le esperienze di studio dei vari Pittori, che, effettivamente poi conobbi, uno per tutti, il Maestro Pittore Pasquale BARBERIS di Casale Monferrato.

Successivamente attraverso i consigli e le dritte del Maestro BARBERIS, che mi elargì, quelle poche volte che lo incontrai, iniziai ad approfondire lo studio e la ricerca personale delle mescolanze dei colori, elemento fondante della pittura, sia per quanto riguarda cosa dipingere, sia, come dipingere per esternare al meglio ciò che si vuole esprimere…

Dopo anni di appassionato studio e prove, nei ritagli di tempo, tra gli impegni famigliari e il lavoro, nel 1996 a seguito degli eventi drammatici della guerra in Serbia dove furono commesse violenze efferate e razziali terribili, realizzai "BESTIE", n.a. 166 40x30 cm, un olio a rilievo composto da una base in rilievo di sabbia mescolata alla tempera al quarzo, per dare maggiore sostanza alla mia forte rabbia, indignazione e sofferenza per quella voluta violenta tragedia.
Successivamente però continuai a dipingere nel mio solito modo semplice e naturale, ma nel 1999 ritornai sul materico a rilievo, e volli consolidare quel modo di dipingere materico, a rilievo, senza però abbandonare il tradizionale.

Con questa tecnica, olio a rilievo, cambiai il modo dell’uso del colore, e in questo nuovo modo, credo di aver raggiunto l'obiettivo di riuscire ad esprimermi con dipinti che, evidenziano una visione sempre realistica, ma maggiormente colorata, sognante e sintetica nel contempo, dei temi di cui sopra, con un più libero uso del colore che desta emozione, a me stesso soprattutto.

Ero giunto così a consolidare una tecnica che è venuta da dentro, un traguardo per me importante, unire la pittura e la scultura, una tecnica ad olio a rilievo da realizzare col supporto posto in orizzontale, e un uso dei pennelli ridottissimo, che ho voluto chiamare PITTISCULTURA, con la quale posso “giocare” con i colori ed emozionarmi molto, sia nel modo di impiegarli, sia come ricerca cromatica creativa e interpretativa.
L'obiettivo che mi ponevo, era questo; che fosse assolutamente leggibile ed emozionale, inoltre, raggiungere un risultato tecnico ottimale da cui trarne un beneficio interiore vero e profondo e che durasse nel tempo.

L'appagamento interiore, la percezione della sensazione massima, di piena e gioiosa libertà di espressione !

A riguardo della scultura invece, fin da tenera età smussavo piccoli pezzi di marmo trovati tra le macerie delle case bombardate durante la 2^ guerra mondiale, per fare le "STICCOLE", pezzi di marmetti, che non erano altro che ciò che restava delle soglie delle porte o delle finestre distrutte dalle bombe, arrotondati e usati per giocare con le figurine dei calciatori.
Questi pezzetti di marmo li smussavamo rendendoli rotondeggianti con un sasso, una pietra più dura, mi ci divertivo più degli altri, al punto che il tempo che impiegavo a farlo, i compagni con cui dovevo giocare, dopo avermi invitato ad andare a giocare con loro più volte, indugiando sulla rifinitura del marmetto, mi accorgevo che finivano la partita.
Tanta era la passione per la scultura che albergava in me, che per varie ragioni "esplose" fattivamente soltanto a 37 anni, scolpendo un tronchetto di tiglio, e proseguito poi con le terrecotte, l’ulivo, il ciliegio, etc., fino ad arrivare al marmo di Carrara e poi alla cera da fonderia per ottenere le opere in bronzo.

E’ stato più facile per la scultura, grazie soprattutto ai mestieri di cui sopra, ma soprattutto lavorando come apprendista scalpellino dal Maestro TRAMONTANA di Frosinone, all'età di 12 anni, durante i lavori di rifacimento dei Grandi Portali in pietra della Torre, un edificio antico posto accanto al vecchio Palazzo del Papa Pio IX, al mio Paese, divenuto di proprietà della cantante Nilla PIZZI, di cui sento ancora la sua mano accarezzarmi il capo, al mio " si, mi piace tanto", in risposta alla sua domanda se mi piaceva quel mestiere, quando venne a controllare come procedevano i lavori!

A riguardo invece delle sculture in bronzo, a seguito di frequenti contatti con le fonderie di Pietrasanta, BELFIORE e MARIANI, per realizzazioni di mie opere, di cui alcune commissionatemi, migliorai sia la lavorazione della rifinitura della cera nel creare bozzetti, sia la patinatura a fuoco dei bronzi, infatti le mie opere in bronzo, sono state tutte patinate a fuoco da me medesimo presso il mio Laboratorio, a seguito della predetta esperienza diretta in Fonderia.

Questo mio racconto, non è altro che la mia modestissima storia sintetizzata, a riguardo di come, quando e perché ho intrapreso la strada dell'Arte di semplice e appassionato creativo !

Grazie per l’attenzione …

mario enrico d’Ippolito medarts

16.07.2012

Many crafts and restoration carried out by myself, always done with such passion and emotional involvement is not common, since 9 years of age, have developed, among other things, the essential components, such as, manual dexterity, eye, perspective, volume , use of tools of all kinds, and especially a lot of passion combined with as much creativity, together with a strong admiration for the Arts in general, especially contemplated open-mouthed, especially in the many churches in my hometown, Gaeta, but not limited ; have probably created the basis for actively approach to art.

This happened in 1976, at age 27, during my career Sott.le the Italian Navy, in the role of radio operator, performed with a high sense of duty, honour and pride for 20 years.

The tips of the stinging little stars, and probably I needed to speak my mind in a different way, not with words, not enough, they often ended up not being included, there were, and there are always, of human values and principles that were violated by some subjects colleagues and superiors, which was painful for me no little. Through my art very modest, I began to communicate, that I had inside.

At that time we decided to settle in Liguria, and more precisely in La Spezia province, which has inspired so strong, my artistic inspiration for the beauty of particular places.
The Gulf of Poets with Porto Venere, Lerici, Tellaro, The Graces, etc.., 5 Terre, Lunigiana with its medieval villages, and a variety of important and historic castles on the heights of the Magra and Vara Valleys.
The marble quarries of Carrara, including that of Michelangelo, sculptors Laboratories Masters Carrarini and foreign, extraordinary villas and the amazing beaches of Versilia and the incomparable various art foundries of Pietrasanta.
Sensational landscapes and places that I was enchanted.

The impact in regard to the technique of oil painting, it was difficult but with patience, understanding, humility, and the help of various leaflets found on the market, I began to understand and grasp small but important satisfaction for me.

In the coming years, was being consolidated more and more the initial enthusiasm, a thousand and a thousand difficulties, (however, with the positive awareness of being started from scratch), I was painting more and more like a natural, easy way to paint, I, I think, between macchiaiolo and impressionist.

Monet in particular, is the Great I appreciate most of all, and I like him a lot of light and shadows harmonious, I definitely have "HELPED" to understand that this was my way!

After some years I began to think that the hard part was over, (I had no illusions, my feet were firmly planted on the ground, aware that I had a lot to learn to improve their technique).

The opinions of observers improved .... and, being aware of some artistic and want to participate.

I enrolled in art competitions in Liguria, where I resided and I live in Piedmont and Tuscany, not to compete, conscious of not having the necessary qualifications, but to know the environment, learn more, communicate and improve my painting, through the skill and experience of study of various painters, that actually they knew, one for all, the Master BARBERIS Pasquale Casale Monferrato.

Then through the advice and tips of the Master BARBERIS, I bestowed the few times I met him, I began the study and the research staff of the mixtures of colours, a basic element of painting, both in terms of what to paint, is like paint for externalize the most of what I wanted to express ...

After years of passionate study and tests, in their spare time between family and work commitments (from which, however, I left in 1988 due to health problems and household needs), in 1996 following the dramatic events of the war in Serbia where they were committed brutal violence and terrible race, I realized
"BEASTS" N.A. 166 40x30 cm, oil relief consists of a base in relief of quartz sand mixed with glue to give more substance to my intense anger and indignation and sorrow for the tragedy.
Subsequently, however, continued to paint in my usual simple and natural way, but in 1999 returned the material relief, and I wanted to reinforce that way of painting material, relief, without abandoning the traditional.

With this technique, oil relief, so I changed the use of colour, and in this new way, I think I've reached the goal of being able to express myself with paintings that show a more realistic vision, but more colourful, dreamy brief while, the issues mentioned above, with use of colour that arouses emotion, especially to myself.

I had come so to consolidate a technique that has come from within, a goal important to me, combine painting and sculpture, a technique of oil painting in relief to achieve with the support placed horizontally, and a reduced use of brushes, I wanted PITTISCULTURA call, with whom I can "play" with the colours and move me much, both in how to use them, both as a colour research and creative interpretation.
The goal that I asked myself, was this, it was quite readable and emotional, even for the Observer, also achieve a technical result from which to derive optimum benefit and deep inner truth and that would last over time.

The inner fulfilment, the perception of sensation maximum, full of joy and freedom of expression!

At about the sculpture instead, from an early age I beveled this stone small pieces of marble found in the rubble of bombed houses during the 2nd World War, to make "STICCOLE", small pieces of marble, which were nothing but what was left of thresholds of the doors or windows, rounded and used to play with baseball cards.
These small pieces of marble we beveled making them rounded with a stone, a stone harder, I enjoyed it more than others, so that the time it took me to do so, the companions with whom I play, after having invited me to go play with them , lingering on the finish marmetto, I realized that the game ended.
Such was the passion for sculpture, which harbored in me, who for various reasons "exploded" effectively only 37 years, carving a log of lime, and then continued with the terra-cotta, olive, cherry, etc.., Up to arrive at the Carrara marble and then wax foundry for the bronze works.

It 'was easier for the sculpture, thanks to trades referred to above, but mainly working as an apprentice stonemason by Master TRAMONTANA of Frosinone, at the age of 12 years, during the reconstruction works of the Great portal stone of the Tower, a old building next to the old Palace of the Pope, to my country, become property of the singer Nilla PIZZI, which I still feel his hand stroking his head, when he came to check the jobs, in response to your question if I liked that job , I replied, "yes, I love it!"

In this respect, instead of bronze sculptures, as a result of frequent contacts with the foundries of Pietrasanta, BELFIORE and MARIANI, for realization of my works, some of which I commissioned, I improved both the manufacturing and finishing of the wax in creating sketches, both the varnish of bronzes in focus, in fact my work in bronze, have all been coated in Fire by myself at my laboratory, as a result of that experience.

This is my story, is my modest story synthesized, about how, when and why I have taken the road of art from a simple and passionate advocate creative !


Thanks for your kind attention ...

mario enrico d'Ippolito medarts

21.02.2013

Opera di riferimento

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