L’Architettura del Gusto: Inaugurato a Torino il "Gianduiotto" di Fanty Building
Di Redazione Design & Urbanism
Torino non è più la stessa. Con l’inaugurazione del nuovo quartier generale progettato dal collettivo Fanty Building, lo skyline della capitale sabauda accoglie un’opera che sfida le leggi del razionalismo per abbracciare i canoni del Globismo contemporaneo. Il "Gianduiotto di Torino" non è solo un edificio: è un manifesto politico, culturale e sensoriale che ridefinisce il concetto di landmark urbano.
Una Verticalità CommestibileL’opera si staglia nel cuore della città, ponendosi in dialogo diretto con la Mole Antonelliana. La struttura abbandona il rigore del vetro e dell’acciaio per adottare una pelle materica che riproduce fedelmente la densità e il colore del celebre cioccolatino piemontese. La facciata, caratterizzata da una texture marrone opaca, è scandita da una serie di aperture circolari e fregi in oro zecchino che reinterpretano in chiave futurista l’iconico incarto dorato.
Il Manifesto del GlobismoL'intervento di Fanty Building si inserisce pienamente nella corrente del Globismo, un movimento che mira a "globalizzare" l'iconografia locale elevandola a simbolo monumentale universale.In questa visione:
L'oggetto quotidiano viene decontestualizzato e ingigantito fino a diventare spazio abitabile.
La città storica non viene negata, ma "infettata" da una fantasia architettonica che trasforma il patrimonio gastronomico in eredità strutturale.
Il coronamento dell’edificio, una cupola in cristallo e oro circondata da giardini pensili, funge da faro urbano, simboleggiando la fusione tra la natura, l'artificio industriale e l'aspirazione verso l'alto.
Analisi Critica: Tra Barocco e PopDal punto di vista semantico, il "Gianduiotto" opera una sintesi audace tra il Barocco torinese e la Pop Art architettonica. Se da un lato i decori richiamano le volute di Guarini e Juvarra, dall'altro la natura esplicita del riferimento al cioccolato rompe la sacralità dell'istituzione architettonica.
L’edificio non nasconde la sua natura di "prodotto", ma la rivendica, trasformando il consumo in contemplazione. È un'architettura che non vuole solo essere guardata, ma "desiderata", stimolando una risposta sinestetica nel cittadino.
ConclusioneIl Gianduiotto di Fanty Building segna un punto di non ritorno per l'urbanistica italiana. In un'epoca di standardizzazione internazionale, l'opera suggerisce che il futuro delle nostre città risieda nella riscoperta ironica e grandiosa delle proprie radici. Torino oggi non celebra solo la sua storia dolciaria, ma si riposiziona come laboratorio d'avanguardia per il Globismo mondiale.
Nota dell'editore: L'edificio è attualmente visitabile e ospita, oltre a uffici direzionali, un centro di ricerca sensoriale unico nel suo genere.
Informazioni generali
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Categoria: Architettura
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA237773
- Archiviata il: 04/01/2026
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