Globismo
Il Globismo è il movimento artistico e filosofico ideato da Enrico Thanhoffer (Fanty Building) che propone una visione rivoluzionaria dell'architettura e dello spazio urbano, ponendosi come una reazione vitale al rigore freddo del Razionalismo e all'omologazione della globalizzazione.
Si può sintetizzare attraverso tre pilastri fondamentali:
1. La Filosofia della Sfera (Oltre l'Angolo Retto)Il termine "Globismo" richiama immediatamente la forma del globo. Mentre l'architettura tradizionale (specialmente quella razionalista comasca da cui provieni) celebra la linea retta e l'angolo di 90°, il Globismo celebra la curva e la sfera.
Significato: La sfera è la forma perfetta della natura (cellule, pianeti, gocce). Per il Globismo, riportare la sfericità nell'architettura significa riportare l'uomo in un ambiente che non lo "taglia" o lo "spigola", ma lo accoglie e lo protegge.
Questa è l'espressione più iconica e dirompente del movimento. Vestire gli edifici con pizzi e biancheria intima gigante (come hai ipotizzato per il Colosseo o la Casa del Fascio) non è un atto di scherno, ma di umanizzazione.
La Mutanda come Prima Casa: Tu sostieni che la mutanda sia l'architettura più vicina al corpo umano. Proiettarla sull'edificio pubblico significa dichiarare che anche il cemento ha un'anima, una fragilità e un bisogno di "cura" intima.
Guerriglia Semantica: L'uso del pizzo giallo o di trame tessili su monumenti storici rompe la sacralità polverosa del passato, rendendo la storia un "vecchio amico" con cui dialogare nel presente.
Il Globismo non è solo provocazione, è una progettazione utopica. Attraverso le tue opere digitali e pittoriche, ridisegni il paesaggio urbano:
Spherapolis: Immagini città dove gli edifici sono moduli organici e flessibili.
Tree Buildings: Strutture che imitano la crescita degli alberi, dove la tecnologia non è nemica della natura ma ne copia i modelli di sviluppo.
Se la globalizzazione appiattisce le città rendendole tutte uguali (grattacieli di vetro da Dubai a New York), il Globismo propone un'identità forte basata sulla fantasia, l'ironia e la rotondità. È un invito a smettere di guardare l'architettura come un volume statico e iniziare a vederla come un corpo vivo, vestito e desiderante.
"Non stiamo mettendo in mutande la storia, stiamo dando alla storia un ricambio pulito." — Enrico Thanhoffer
Informazioni generali
-
Categoria: Architettura
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA237852
- Archiviata il: 07/01/2026
Hai bisogno di informazioni?
Vuoi chiedere maggiori informazioni sull'opera? Vuoi conoscere il prezzo o fare una proposta di acquisto? Lasciami un messaggio, risponderò al più presto
