Paolo Capitelli

pittore

Biografia




Nota biografica

Il pittore Paolo Capitelli nasce a Milano il 19 dicembre 1971 e, dopo essersi là diplomato, si trasferisce a Farini d'Olmo, provincia di Piacenza. Cioè il paese d'origine dei genitori, nella media-alta Val Nure, in un contesto ameno e riposante dove attualmente ha lo studio. Dopo un breve periodo figurativo nei primi anni '90, indicativamente fino al 1996, si sposta verso una pittura più personalizzata pur mantenendo sempre un un filo rosso con il reale, il paesaggio dell'amata Val Nure in particolare. Attribuisce però più importanza al colore, alla matericità e all'essenzialità dell'opera spostandosi - lentamente, ma consapevolmente - verso l'astrazione. In anni di studio e di specifico approfondimento disciplinare, si interessa alla grande pittura italiana ed europea del Novecento, in particolare all'Informale italiano ed europeo. Studia l'approccio - anche il significato della ricerca pittorica - di giganti come Nicolas De Staël, William Grosvenor Congdon, Alfredo Chighine, Miguel Barcelò e Gino Moro. Particolarmente importante per la sua formazione in questi anni sono i contatti e gli scambi con il pittore Paolo Vincenzo Novara di Piacenza, scomparso nell'aprile del 2008, con il quale ha stretto un rapporto di stima e di reciproca ammirazione. Dopo aver visitato e frequentato importantissimi musei italiani e stranieri - fra gli altri in particolare gli Uffizi a Firenze ed esserne rimasto stregato - realizza dipinti di grandi dimensioni sia su muri che su pannelli. Alla metà degli anni novanta cresce stima della grande committenza ed importanti collezionisti si accorgono di lui, della sua pittura colorata e sempre più mossa e fantasiosa. Fra gli altri la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza ora Cariparma, la Banca di Piacenza e la Reale Mutua Assicurazioni di Piacenza acquistano sue opere. Dopo un periodo di isolamento e di riflessione in cui volutamente dirada le mostre - sia personali che collettive - per affinare il proprio stile compreso fa 1997 e 2007, Capitelli riprende con rinnovato vigore. Da allora è stato un crescendo di affermazioni presso pubblico e critica anche nazionali. Sue significative composizioni si trovano presso gallerie non solo piacentine sempre più importanti ed altre ancora in diverse collezioni private anche straniere. Negli ultimi anni aumentano i contatti, sono più frequenti le opportunità di lavoro sia in Italia che all'estero. Nel 2015 dona la tela “Betulle in fondo al bosco” alla “Casa Protetta” di Farini d’Olmo. Sempre nello stesso anno - sotto l'Alto Patronato di S.A.S. Principe Sovrano Alberto II di Monaco e del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella - in occasione della "XVa settimana della Lingua Italiana nel mondo", Capitelli espone una serie di opere dedicate alla musica italiana nel Principato di Monaco. La personale, curata dalla "Casa d'aste Iori" di Piacenza di Stefano Iori, riscuote notevole successo anche perché le tele erano state appositamente preparate. La "Galleria Biffi Arte", una struttura espositiva fra le più prestigiose non solo di Piacenza, gli dedica allora una personale curata da Fabio Bianchi e da Susanna Gualazzini. Fra l'altro gli vengono dedicate interviste e riconoscimenti da, rispettivamente, l'associazione culturale "Amici dell'Arte" di Piacenza e "Lions Club International" sempre di Piacenza. Nel settembre 2016 nelle sale del duecentesco Palazzo del Podestà di Castell'Arquato, grazie all'amico artista Bruno Missieri, espone le sue opere in una rassegna curata dall'Officina dell'Arte e patrocinata dal Comune di Castell'Arquato. Sempre nello stesso anno viene inserito nel prestigioso "Catalogo dell'Arte Moderna (C.A.M)" Mondadori 2016. Fra le rassegne la personale ospitata nello "Spazio Rosso Tiziano a Piacenza". Risale, infine, sempre a questo stesso periodo, la profonda amicizia con il pittore ligure Luiso Sturla. Nell'autunno 2017 spinto dal desiderio di fissare anche nella parola scritta la propria riflessione artistica elabora i "Formulandi", una serie di cartelle concepite quali sintesi tra pittura e brevi scritti.
Nell'ottobre 2019 si cimenta nella forma più moderna dell'arte, la cinematografia realizzando un docufilm sulla sua storia di pittore. In collaborazione con l'amica Maria Vittoria Gazzola, fissa nella pellicola, intitolata "I colori dell'acqua", il suo ritratto di artista, la sua evoluzione, i brani della sua ricerca del colore come materia, come risposta alle sue inquietudini, il divenire di una estetica sempre in mutamento, come è la vita, come l'acqua che sfugge alla presa, scorre ora lentamente ora in vortici, che trascina e nello stesso tempo deposita a futura memoria.. Scene, immagini, suoni, voce e colori mixerati poi con la tecnologia dello Studio Cravedi Produzione Immagini.
Due sue opere fanno parte della raccolta artistica della Galleria Alberoni.
Nel 2020 l'artista ha realizzato sul muro di difesa spondale dell'abitato di Farini (in provincia di Piacenza) un'opera murale di ventiquattro mq, dal titolo "Rinascita". Nello stesso anno il volume "Capitelli, I luoghi segreti" dedicato alle sue opere (Grafiche Lama, Piacenza) è entrato a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, della British Library di Londra e della Biblioteca di Stato russa di Mosca. Nel mese di dicembre gli viene dedicato un articolo sulla prestigiosa Rivista semestrale di nuova cultura, "ArteScienza" di Roma.
Nel gennaio del 2021 Capitelli, dona l'opera "Risurrezione" al Vescovo di Piacenza Adriano Cevolotto in segno di vicinanza e di augurio per il suo Ministero pastorale, alla guida della Diocesi di Piacenza-Bobbio. Nello stesso anno alcune sue opere sono state pubblicate sul quotidiano economico nazionale "ItaliaOggi". Nel mese di ottobre gli viene dedicato uno scritto a cura di Carlo Francou su "Auxilium a domino", edito dal Collegio Alberoni. Nel dicembre 2021, realizza per il Piacenza Calcio 1919 l'opera "Ho sognato un aquilone", con le firme di tutti i giocatori, a sostegno di un'iniziativa benefica a favore dell'Ospedale Gaslini di Genova. Nel 2022 un'opera di Capitelli, entra a far parte della prestigiosa collezione del mim-Museum in Motion. Nel mese di settembre, in diretta su RAI 2, in video collegamento dal suo studio, l'artista presenta e dedica l'opera "Vegetazione al chiaro di luna" al pubblico della trasmissione "I lunatici", condotta da Andrea Di Ciancio e Roberto Arduini. Il 27 novembre 2023 l'editoriale "Libertà" gli dedica la prima e la seconda pagina del quotidiano, pubblicando l'opera "la farfalla e il fiordaliso".
Nel mese di luglio 2024, Capitelli dona la cartella d'artista "Formulandi" dal titolo "Respiro natura", al cantautore Angelo Branduardi, il quale ha molto apprezzato il dono visivo come un ulteriore attestato di stima riguardante la sua lunga carriera di musicista e compositore. 
Nel mese di dicembre l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, espone in forma permanente l'opera "Estate del 1978" donata dall'artista al prestigioso Ateneo; il quadro sarà ammirato dai numerosi visitatori che entrano a diverso titolo nel Campus universitario. 
A febbraio 2025 al PalabancaEventi di Piacenza, Capitelli dona il "Formulandi" "Respiro Natura" all'attore e regista Michele Placido, il quale apprezza l'attestato di riconoscenza ricevuto dall'artista e sul finire della serata "interpreta" per il pubblico presente all'evento, alcuni versi dello scritto contenuto nella cartella. Nel mese di luglio, l'artista dona l'opera grafica "Estate del 1978" a Beppe Carletti, co-fondatore con Augusto Daolio del gruppo musicale i "Nomadi", la cartella donata reca il numero 18, giorno di nascita di Augusto Daolio; Beppe Carletti, ha apprezzato molto il gesto; l'arte racchiude molte discipline e riuscire a far dialogare pittura e musica è una bellissima opportunità che arricchisce i sensi in un linguaggio universale.
A Febbraio 2026, nella Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni di Piacenza, Capitelli presenta il libro "Paesaggi interiori" curato dalla critica Silvia Bonomini e con musiche del pianista Luca Pollastri. Nel corso dell’evento l'artista dona all’Opera Pia Alberoni "Quasi nella luce", acrilico su tela, realizzato nel 2023.
Con questo suggestivo dipinto l’artista tenta di cristallizzare il passaggio dalla morte alla vita, soffermandosi appunto sull’attraversamento, ed evocando, per forme e colori, e nella sua specifica cifra stilistica, l’attesa e il mistero della fede.
L’opera attiva infatti una dinamica ascensionale, con i colori cupi alla base della tela e il segno caotico che, in una progressione verticale, fatta di figura, cromia e materia, si risolve nelle tonalità più chiare e rarefatte che avvicinano il mistero del bianco, l’infinito e l’eternità.Nella collezione storica del Collegio Alberoni sono pochi i dipinti che rappresentano la Risurrezione, e tra questi ricordiamo la splendida tavola Cristo risorto appare alla Vergine, già attribuito a Dieric Bouts, oggi accostato ai modi di Gerard David (1460 - 1523).Dall’attenzione all’arte sacra contemporanea della Galleria Alberoni e dal dialogo pluriennale in corso con l’artista Capitelli deriva oggi questa donazione, che arricchisce la collezione alberoniana di un’opera che evoca la Risurrezione.Il dipinto di Capitelli si affianca, in questo senso, a un’altra tela dello stesso artista, che ne costituisce quasi un pendant, realizzata nel 2018, intitolata proprio Risurrezione e donata al Collegio Alberoni alcuni anni fa.In entrambe le opere colpisce lo sguardo del pittore che ricerca la forma della risurrezione evocando in essa la forma della crocifissione, quasi a suggerire, a ciascuno osservatore, per questa via, una riflessione esistenziale.


Su Capitelli nei decenni passati - cioè dai primi del '90 ad oggi - hanno via via scritto: Anna Anselmi, Gigliola Assali, Duilio Aurini, Nicola Bergonzi, Fabio Bianchi, Matteo Billi, Silvia Bonomini, Cristian Brusamonti, Massimo Calamari, Fabio Callegari, Ilaria Capitelli, Roberta Castellani, Sabrina Cliti, Paolo Colagrande, Enio Concarotti, Gabriele Faravelli, Umberto Fornasari, Carlo Francou, Luigi Galli, Elena Gavazzi, Maria Vittoria Gazzola, Susanna Gualazzini, Luigi Guerci, Laura Groppi, Fabio Lunardini, Angelo Manfredini, Bruno Missieri, Elisa Molinari, Piero Molinari, Mauro Molinaroli, Renata Navalesi Gerevini, Elisabetta Paraboschi, Nadia Plucani, Matteo Prati, Paolo Prazzoli, Maria Adele Provini, Gianfranco Scognamiglio, Valentina Scottini, Susanna Seghini, Giorgio Seveso, Corrado Sforza Fogliani, Luiso Sturla, Roberto Tagliaferri, Gabriella Torricella e Marco Vincenti. Si tratta sia di critici d'arte che di giornalisti che di uomini di cultura non solo piacentini a riprova dell'attivismo dimostrato dal pittore in questi anni.

Bibliografia

Voglia di pittura, 1994, Paesaggi e colori, 1998, Sensazioni d'estate, 2000, Notte e colori di luna, 2002, Natura informale, 2009, Sentimento naturalistico, 2010, L'essenza dei luoghi, 2014, Capitelli dipinti, 2014, Colore, segno, vita, 2015, Viaggio nel colore. La "nuova" pittura di Paolo Capitelli, 2015, Il colore nella musica, 2015, Piacenza a colori, 2016, Uno sguardo sull'infinito, 2016, Catalogo Mondadori, 2016, Di paesaggi e di visioni, 2017, Di colori, di paesaggi e di visioni, 2018, Capitelli, 2018, I luoghi segreti, 2019, Capitelli. Tracce d'infinito, 2021, Looking beyond, 2022, Capitelli. Paesaggi interiori, 2025.