Il mio papà

Mio padre, 2021

Una volta avevo un papà. Era una bella persona, sempre disponibile, gentile con tutti, e sorridente. Parlava poco, però si faceva intendere, e non chiedeva mai nulla. Era un grandissimo lavoratore, e come san Giuseppe anche lui quand'era giovane faceva il falegname: lavorava il legno e costruiva cose importanti. Poi costruiva case, e per anni ogni mattina si alzava prestissimo per recarsi a lavoro, lontano. Il pranzo era all'interno di un contenitore ermetico, e qualche volta lo trovava ancora caldo. Arrivato alla pensione si dedicò all'agricoltura. Aveva un posto dove passava la maggior parte del suo tempo: era una stanza piena di attrezzi, scalpelli, cacciaviti, e tanto altro...mi ricordo un lungo tavolo di legno sopra al quale creava e imbastiva le sue idee. Era una figura importante nella nostra famiglia, e in lui deponevamo le nostre speranze, i nostri progetti, le nostre ispirazioni. Un giorno si ammalò, e brevemente tutto ci cadde addosso...non era il tempo nè lo spazio che cercavamo, era tutto così immaturo... Tu eri il mio papà. Sarai sempre il mio papà. Il tuo posto, ora, è dentro il mio cuore. Auguri papà! Ovunque sei, noi ti vogliamo bene. ? @Piera Gabrieli
Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA178559
  • Codice personale:1962/032021
  • Stile:prosa
  • Supporto:Mio padre
Descrizione

In memoria della festa del papà.

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  • Codice:GA178559
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:marzo 2021
  • Archiviata il:venerdì 19 marzo 2021