EDIPO CIECO - Lo sguardo in sè

FOTO SU TELA, 2022

Disponibile

L'opera è stata esposta per la prima volta nella mostra d'arte contemporanea “Alla corte dei Carafa" nel 2022 presso il Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni (CE). 

La poetessa Ilde Rampino, intervenuta all'evento conclusivo, ha espresso le seguenti "riflessioni emozionali" sull’opera in esposizione:

"Una ferita che si irradia violenta e che al contempo nasconde il tumulto pacato dell'esistere e si rivela latore di un messaggio imprescindibile".

Nel 2023 è stata, poi, in esposizione presso il Palazzo Chigi di Ariccia (RM) per la collettiva "Arte per l'Arte".. 

La figura di Edipo è tanto affascinante quanto complessa ed enigmatica, al punto che molti artisti anche contemporanei ne hanno dato una loro interpretazione artistica; tra di essi siricordano Mimmo Paladino, Hermann Nitsch e Arnaldo Pomodoro, che hanno declinato, ognuno attraverso il proprio linguaggio artistico, uno dei personaggi più paradigmatici non solo del teatro, ma di tutta la cultura occidentale.

Il soggetto si presta, infatti, a una variegata serie di significati e chiavi di lettura, dal camminodi scoperta della verità alla ricerca interiore, che si coniuga con i temidell’inconsapevolezza, del destino, del rapporto con i propri genitori.

A dominare in questo autoritratto, come nella tragedia di Sofocle, sono i binomi luce-ombra e visione-cecità. L’eroe tragico decide di accecarsi perché i suoi occhi non avevano riconosciuto la verità, portandolo inconsapevolmente a uccidere il proprio padre e a giacere con la propria madre.

Anche in quest'opera compare il simbolo dello “sguardo infinito”, a rappresentare la consapevolezza di una verità difficile da accettare, la tragicità della conoscenza, acquisita attraverso un percorso di sofferenza. Anche qui il simbolo assurge a varco verso una dimensione più intima e segreta, la rappresentazione di una visione piùautentica e rivelatrice.

Proprio Edipo incarna emblematicamente il dramma della visione e, come ha notato Antonio Calbi, “l’atto del vedere è alla base di ogni esperienza estetica e creativa e riflettere sulla figura di Edipo, sul suo infausto destino, è per gli artisti un modo di riflettere su se stessi, sulla propria ricerca estetica”.

 "Le opere "San Gennà, piensace tu" e "Edipo Cieco - Lo sguardo in sè" dell'artista Roberto Fabio Brucci, si interrogano sul significato di immagine, sul suo aspetto provocatorio e sulla messa in discussione dell'opera stessa. [...] Il concettualismo diventa più radicale in "Edipo cieco -lo sguardo in sé". L'immagine è un autoritratto dell'artista. Il bianco e nero ne accentua l'introspezione. Il riferimento a Edipo è simbolico: è l'uomo che sceglie di non vedere la realtà ma di accedere alla verità interiore. Anche in quest'opera compaiono gli occhiali rossi...dai quali scaturisce del sangue. Se nel santo il sangue assume una valenza sacrale, nell'autoritratto diventa confessione personale. E' il prezzo della consapevolezza e il dolore nello scavare dentro se stesso. Entrambe le opere invitano lo spettatore a interrogarsi sul proprio modo di vedere la vita e sulla ricerca della propria coscienza. In queste immagini le figure sono un atto di denuncia e allo stesso tempo sono poesia ovvero un atto silenzioso che attraversa l'opera stessa e si impone nella memoria...per sempre". (Mariangela Bognolo, da "Sinchroni",2026,PAV Edizioni)

Informazioni generali

  • Categoria: Fotografia

  • Eseguita il: 2022

#EDIPO   #CIECO   #FOTOGRAFIA   #SGUARDO  

Informazioni tecniche

  • Misure: 60 cm x 80 cm x 2 cm
  • Tecnica: FOTO SU TELA

Informazioni sulla vendita

  • Collezione: CASORIA (NA)
  • Disponibile: si

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA216791
  • Archiviata il: 06/08/2024

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