SAN GENNÀ, PIENSACE TU!

Grafica digitale su tela, 2024

Disponibile

L’opera rappresenta un omaggio al Santo Patrono di Napoli. A prevalere sono i colori associati alla sua figura, ossia il rosso (dal sangue del martirio e del miracolo dello scioglimento) e il giallo (“faccia gialla” è il soprannome attribuito al Santo per il busto dorato esposto nelle ricorrenze e portato in processione). A differenza del modello originale da cui si è tratta ispirazione (una delle tante raffigurazioni del santo vescovo martire dipinte da Francesco Solimena),la versione in chiave contemporanea qui presentata fa assumere alla figura del Santo le sembianze di una presenza fantasmatica ed evanescente, sospesa in uno spazio siderale.

Come in altre opere, è presente anche il simbolo-firma dello “sguardo divino” che ricorda, oltre al simbolo dell’infinito da cui è derivato, il segno di riconoscimento pisciforme utilizzato dai primi cristiani (pesce in greco si dice "ichtys", che era anche un acronimo che tradotto dal greco voleva dire: "Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore"). Qui il simbolo si tinge del sangue associato al culto di San Gennaro, che fra i numerosi miracoli a lui attribuiti, vi fu quello leggendario di aver arrestato le lave del Vesuvio che minacciavano Napoli. Di qui la tipica espressione dialettale "San Gennà, piensace tu!", che rispecchia la forte devozione e la fede nella protezione di San Gennaro da parte dei Partenopei e non solo.

L’opera è stata esposta per la prima volta nella mostra collettiva “Miti Partenopei”, allestita presso le Antisale dei Baroni del Maschio Angioino (Castel Nuovo) di Napoli dal 29 dicembre 20224all’11 gennaio 2025.

Successivamente è stata in esposizione al Complesso Monumentale di S. Giovanni a Cava de’Tirreni, in occasione della VII edizione del MAC Fest 2025 e nella mostra “Mythos” presso il Museo Bellini di Firenze, sempre nel 2025. 

 "Le opere "San Gennà, piensace tu" e "Edipo Cieco - Lo sguardo in sè" dell'artista Roberto Fabio Brucci, si interrogano sul significato di immagine, sul suo aspetto provocatorio e sulla messa in discussione dell'opera stessa. In "San Gennà, piensace tu" lo sfondo è completamente nero e dallo sfondo emergono, con forza teatrale, tutti gli elementi iconografici di San Gennaro: l'abito liturgico, il bastone pastorale e la mitra. Non vi è un'ambientazione precisa ma uno spazio metafisico nel quale il colore nero amplifica la sacralità dell'immagine ma la spoglia della retorica devozionale. Un Paio di occhiali rossi, simbolo stilistico dell'artista, sono presenti nel volto del santo. Da essi sembra sgorgare del sangue, metafora del martirio e della trasformanza. San Gennaro diventa, quindi, una presenza viva e immersa nella contemporaneità. [...] Entrambe le opere invitano lo spettatore a interrogarsi sul proprio modo di vedere la vita e sulla ricerca della propria coscienza. In queste immagini le figure sono un atto di denuncia e allo stesso tempo sono poesia ovvero un atto silenzioso che attraversa l'opera stessa e si impone nella memoria...per sempre". (Mariangela Bognolo, da "Sinchroni",2026,PAV Edizioni)

Informazioni generali

  • Categoria: Arte digitale

  • Eseguita il: 2024

Informazioni tecniche

  • Misure: 75 cm x 100 cm x 2 cm
  • Tecnica: Grafica digitale su tela

Informazioni sulla vendita

  • Collezione: Casoria (NA)
  • Disponibile: si

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA222190
  • Archiviata il: 06/01/2025

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