VANITAS - La Morte di Venere
FOTO SU TELA, 2025
L'opera appartiene alla serie "Frammenti" e propone in chiave capovolta il mito della bellezza e della nascita di Venere, rifacendosi al celeberrimo e iconico capolavoro botticelliano conservato agli Uffizi di Firenze. "Vanitas" vuole essere un monito sulla fugacità della bellezza, un mito che ossessiona la società contemporanea. A circondare la statua in frantumi della Venere vi sono le diverse valve di capesante (resti di un cenone di Capodanno), il tutto rivestito dalla patina dorata e dallo sfondo nero, che contraddistinguono tutta la serie.L'opera è stata esposta per la prima volta nel 2025 a Firenze nella mostra "Mythos" al Museo Bellini.
In “Vanitas” protagonista è il mito stesso della bellezza incarnatodalla celeberrima Venere di Botticelli, un mito che persiste nonostante ladecadenza e le offese del tempo. Così, se nel capolavoro degliUffizi si celebra la “Nascita” di Venere, qui si mette in scena la sua “Morte”,in un’epoca ossessionata dal culto dell’eterna bellezza a tutti i costi. D’altrocanto, lo sfondo scuro e e il soggetto isolato avvicinano l’opera alla versionedella Venere botticelliana conservata a Torino.
S rileva anche la volontà di conferire unicità a oggetti nati comeseriali (è il caso della statua della Venere riprodotta, un multiplo peradornare ville e giardini), metafora del fatto che le ferite della vita, maanche le rughe, contribuiscono a renderci pezzi unici.
Informazioni generali
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Categoria: Fotografia
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Eseguita il: 2025
Informazioni tecniche
- Misure: 75 cm x 100 cm x 2 cm
- Tecnica: FOTO SU TELA
Informazioni sulla vendita
- Collezione: Casoria (NA)
- Disponibile: si
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA232446
- Archiviata il: 01/10/2025
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