LA RAGIONE NON HA SEMPRE RAGIONE
Grafica digitale su tela, 2026
Larealizzazione di quest'opera prende le mosse da una riflessione sul datobiografico di un celebre matematico napoletano, Renato Caccioppoli, mortosuicida, a cui è intitolato il liceo scientifico frequentato da ragazzodall'artista: la ragione da sola non basta. Così il titolo paradossaledell'opera che campeggia a grandi caratteri nella composizione, "LARAGIONE NON HA SEMPRE RAIONE", vuole essere un monito e al tempo stessouna sintesi di due famose citazioni di altre menti illuminate, condivise dall'autore.
Laprima è attribuita a Voltaire: "Ho interrogato la mia ragione; le hodomandato che cosa essa sia: questa domanda l’ha sempre confusa". Ilgrande filosofo illuminista francese esaltava la ragione ma ne riconoscevaanche i limiti, evidenziando come essa non possa definire se stessa in modoassoluto e univoco: un esplicito invito alla tolleranza delle diverse opinionie credenze, alla ricerca continua e al dubbio critico contro le varie forme dichiusura del dogmatismo, perché anche la ragione, se portata all'estremo, puòcadere nel paradosso.
Laseconda citazione richiamata è quella del matematico e filosofo francese BlaisePascal: "Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce". Essasottolinea come la conoscenza umana non derivi solo dalla logica, ma anche daun'intuizione profonda e istintiva (il "cuore") che coglie principi everità emotive, irrazionali e spirituali che la ragione da sola non puòafferrare o dimostrare. Questa dicotomia evidenzia la lotta tra razionalità esentimento, suggerendo che i fini ultimi dell'esistenza e le decisioni piùprofonde (il "perché" ultimo delle nostre scelte) si basano su questadimensione interiore, come l'amore, la fede e le scelte esistenziali, al di làdel calcolo razionale. Occorre, pertanto, perseguire l'armonia tra ragione ecuore, due componenti fondamentali dell'essere umano, tra loro complementari.
Nellospecifico dell'opera, che si inserisce nella serie dell’autore denominata“Contrasti Elevati”, basata su paradossi etici messi in risalto da contrasticromatici, le parentesi aperte rappresentano simbolicamente l'apertura mentale,mentre i vari paradossi logico-matematici disseminati suggeriscono l'esistenzadi verità non raggiungibili con il solo mezzo della ragione, ma esplorandoanche la sconfinata dimensione dell'irrazionale. Emblematica la riproposizionedella celebre formula dell’energia di Einstein (E=mc2) alla luce diuna nuova prospettiva che contempli le ragioni della mente e quelle del cuore.
L'opera è stata esposta per la prima volta nel 2026 al Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina per la mostra collettiva "Esplor'Arte".
Informazioni generali
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Categoria: Grafica
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Eseguita il: 2026
Informazioni tecniche
- Misure: 60 cm x 80 cm x 2 cm
- Tecnica: Grafica digitale su tela
Informazioni sulla vendita
- Collezione: CASORIA (NA)
- Disponibile: si
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA241200
- Archiviata il: 27/03/2026
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