Sergio Pallante

artista

Sergio Pallante is an Italian composer and former professor at several Italian Conservatories, where he taught analytical and music-theoretical disciplines.

His compositions have been performed in various countries, including Italy, France, Germany, Belgium, the Netherlands, Poland, the United States, and Canada, and have been released on CD recordings.

He has created and participated in several multimedia performances, primarily focusing on the musical dimension in collaboration with other artists.

In recent years, he has expanded his artistic research into mathematical art, combining fractal-based visual structures with original music to develop projects in which sound and image converge into a unified expressive language.


Tematiche

QUOD QUAERIS ARSManifesto

Quod quaeris: ciò che cerchi.
Con il sottinteso inevitabile: ciò che, cercando, troverai.

Quod Quaeris Ars è una ricerca artistica che nasce dal desiderio di condividere un processo, non di imporre un significato.
L’opera non è un messaggio da decifrare, ma uno spazio da attraversare.

Le mie creazioni prendono forma dall’interazione tra strutture matematiche frattali e composizione musicale originale.
Le formule matematiche non sono strumenti al servizio dell’immagine, ma entità che racchiudono in sé una forma potenziale, un diritto all’esistenza che l’artista si limita a rendere esplicito.
Il mio ruolo non è quello di dominare la forma, ma di assecondarne l’emergere.

Così come le relazioni umane ci modificano e ci trasformano, anche le interazioni tra diverse strutture generative trascendono l’individualità della singola forma, dando origine a sistemi complessi, instabili, in continua evoluzione.
In questo spazio di tensione tra ordine e trasformazione nasce l’opera.

Quod Quaeris Ars rifiuta ogni atteggiamento paternalistico o didascalico.
L’artista non si pone come maestro, ma come co-osservatore.
Il fruitore non è spettatore passivo, ma parte attiva dell’esperienza: un fruitore-creatore che, attraverso ciò che l’opera suggerisce, entra in relazione con ciò che egli stesso sta cercando.

I titoli non definiscono, ma orientano.
Sono indizi, soglie, possibilità interpretative.
Come suggerimenti offerti “secondo il grado di paranoia”, non come chiavi di lettura univoche.

Ogni opera è un viaggio condiviso che trascende i limiti di spazio e di tempo.
Un luogo di incontro tra desideri, aspirazioni, difficoltà e limiti, messi a nudo non per essere spiegati, ma per essere esperiti.

Quod Quaeris Ars non chiede di essere compresa.
Chiede di essere attraversata.
Perché ciò che cerchiamo non è mai identico per tutti, ma è proprio in questa differenza che l’opera trova la sua esistenza.



Tecniche

Mathematical Art and Music