Joseph Pace (Filtranisme) | "Sacra sacrorum" | Pantheon | Roma

La Basilica del Pantheon di Roma, dal 23 novembre al 10 dicembre 2018, presenta “Sacra sacrorum”, una mostra di sculture di Joseph Pace realizzate con residui industriali di gioielli di bigiotteria. E

NOV 23

Quando? Terminato lunedì 10 dicembre 2018

Dove? Piazza della Rotinda, Roma, (Roma)

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La Basilica del Pantheon di Roma, ha inteso riprendere quel dialogo fra arte e fede che portò la Basilica del Pantheon ad ospitare i più noti artisti di un tempo, fra cui Raffaello, nella Congregazione di S. Giuseppe di Terrasanta (oggi Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon) e a diventare il fulcro della vita artistica romana, che culminava nell’esposizione periodica delle opere più prestigiose di pittori ben affermati.

Come afferma il Papa Francesco nel 2015 nel libro "La mia idea di arte”, “…l'arte, oltre a essere un testimone credibile della bellezza del creato, è anche uno strumento di evangelizzazione. Guardiamo la Cappella Sistina: cosa ha fatto Michelangelo? Un lavoro di evangelizzazione… la Chiesa deve accogliere le nuove forme d'arte. Deve spalancare le porte alle persone di tutto il mondo. Essere uno strumento di dialogo tra le culture e le religioni, uno strumento di pace. Essere vivi! Non polverose raccolte del passato solo per gli 'eletti' e i 'sapienti', ma una realtà vitale che sappia custodire quel passato per raccontarlo agli uomini di oggi, a cominciare dai più umili.” E ancora, "questo è il ruolo del poeta, dell'artista: contrastare la cultura dello scarto ed evangelizzare. Questa società ha preso l'abitudine, dopo l'usa e getta delle cose, di usare e scartare anche le persone, così come butta via le loro illusioni e i loro sogni... Niente è perduto, niente è scartato, tutto ha un senso all'interno della magnifica opera di Dio. La misericordia di Dio non scarta."

La coerenza e l’originalità del percorso artistico di Joseph Pace è ben sintetizzata da quanto scrive nel 2014 Mariastella Margozzi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e direttrice del museo Boncompagni per le arti decorative della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma in occasione della mostra dell’artista L’Eva futura: …” Pace è uno dei maggiori esponenti del filtranisme la corrente artistica e filosofica neo esistenzialista che egli fonda a Parigi nella metà degli anni ’80. Le sue sono opere dal linguaggio ricercato ed estetizzante, realizzate con migliaia di pezzi di bigiotteria per lo più vintage, che l’artista recupera tra i residui della produzione industriale in ogni parte del mondo, realizzando così anche una sorta di ricerca nell'ambito della “archeologia industriale" applicataalla decorazione del corpo dei nostri tempi.” E ancora, …” Il suo lavoro si colloca in un percorso artistico e intellettuale attraverso cui l’artista reinterpreta le nostre più profonde realtà psichiche.” …”Ispirato da fonti diverse quali la moda, la storia, la spiritualità, la musica elettronica e le arti decorative, l’artista utilizza tecniche diverse influenzato dall’iconografia della società di massa, dalla filosofia e dalla psicanalisi. I suoi lavori hanno preso parte a numerose mostre in musei e altre sedi espositive a Parigi, Marsiglia, Munich, Madrid, Barcellona, Sevilla, Sao Paulo, Brasilia, Jaguariuna, Roma, Milano, Firenze, Amalfi, Alessandria, Alba, Padova e Venezia.”

Recuperando vario materiale e riutilizzando residui della produzione industriale di gioielli di bigiotteria, assemblando questo sfavillante materiale di scarto, Joseph Pace intende, attraverso temi sacri e religiosi, trasformali in ‘produttori di speranza’ per risvegliare l’attenzione del distratto uomo d’oggi ai soli veri valori, quelli della spiritualità e della speranza.

La Mostra prevede l’utilizzo di sette sculture più un piccolo gruppo scultoreo e un crocifisso di medie dimensioni. Esse trattano la creazione della terra e degli uccelli, la creazione dell’uomo e della donna, la grande famiglia umana, e la crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo.

L’evento avrà luogo dal 23 novembre al 10 dicembre 2018 e servirà a richiamare l’attenzione dei visitatori/pellegrini della Basilica ai valori della fede, ultimo baluardo, oggi, della libertà dell’uomo.

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  • Pubblicatamercoledì 21 novembre 2018