Francesco Schetter
pittore
Francesco Schetter nasce a Napoli nel 1955 .
La pittura diventa la sua attività sin da giovanissimo
e lo porta a frequentare l'Istituto d'Arte "Filippo Palizzi"
(sezione ceramica) e i corsi liberi di nudo all' Accademia
di Belle Arti entrando in contatto con gli ambienti artistici
partenopei del periodo. La sua prima mostra collettiva
risale al 1969 (IV° premio nazionale "Cavalleggeri d' Aosta NA,la sua prima
personale al 1974 ( Salone Ford Portici NA) seguite , negli anni,
da numerose esposizioni nella sua regione e in varie città d'Italia.
Si trasferisce in Puglia a Trinitapoli nel 1986 continuando
ad avere contatti con alcune gallerie della sua città natale e,attraverso
queste, diverse sue opere raggiungono collezioni private in Spagna ,Francia e Stati Uniti.
.Dopo gli anni iniziali, caratterizzati da una matrice
espressionista -astratta,a partire dagli anni 80-90 lo studio dei maestri
del passato lo porta a nuove considerazioni sulla figurazione
e sull' arte in generale .
Nel 2010 avvia un corso di disegno e pittura (Forma-Colore-Segno)
concepito per chiunque desideri entrare nel mondo dell'immagine
pittorica, dei suoi codici ,dei suoi significati.
Bibliografia
...dedito a una ricerca stilistica senza fine ed animato da una tensione
creativa mantenuta sempre ad altissimi livelli
2004 M.de Musso (scrittore-poeta)
Ad ascoltare Francesco Schetter parlare dei suoi anni napoletani,
delle sue passioni giovanili per il disegno e la pittura ...della particolare
attenzione rivolta alla lezione di Hans Hartung ... e per alcuni maestri
del passato come Rembrandt e Goya ,si ha l'impressione che egli
si sia mosso tra suggestioni ed esperienze artistiche apparentemente
diverse tra loro, informale da una parte e classicismo e figurazione
dall'altra....,un confronto, questo, tuttora presente nel mondo interiore
e visionario di Schetter capace di guardare all'intensità espressiva di
certe donne di Goya ,come anche di cercare l' essenzialità ,la tendenza
quasi all' astrazione in un mazzo di rose ..capace di scrutare figure di
donne senza cadere nell'aneddotica..e tutto questo dopo essere stato altro ,
dopo aver percorso altri sentieri creativi, tra fondi cromatici compatti e lame
di colore estremamente definite, guardando all'espressionismo astratto ma
senza indulgere nel gesto, senza dimenticare di "fare" pittura, senza
tralasciare la compiutezza dell' ideazione ,la tecnica ,il lavorio giornaliero,
continuo che lo porta a disfare quanto non lo soddisfa , lontano
da ogni estetizzante feticismo .
Da :Il percorso inverso di Francesco Schetter.
2010 F.Picca (critico d'Arte)
Il tratto preciso e netto ,gli accostamenti cromatici dolci e audaci
sono i caratteri distintivi di questo artista ,Francesco Schetter,
giunto al pieno della sua maturità espressiva capace di restituire ,
attraverso un attento sguardo, emozioni che toccano l' anima..
2025 G.d'Onofrio (ricercatore in biologia)
