Malattie di Eroi Invisibili

Spatolato materico su tela, Tela, 2009

Disponibile

In quest’opera rappresento l’essere umano come un albero fragile e sacro allo stesso tempo, carico di ferite invisibili.
Un albero che cresce, resiste, fiorisce… ma viene continuamente colpito, inciso, gravato da pesi che non ha scelto.

I fiori rossi non sono solo fiori: sono ferite.
Sono segni di dolore, di sacrificio, di sopportazione.
Sono le cicatrici di chi lavora, produce, crea, costruisce, eppure viene costantemente svuotato da un sistema che chiede senza mai restituire.

Le scritte attorno al corpo della figura, nomi di tasse, imposte, contributi, balzelli, diventano una vera e propria mappa della pressione fiscale, una costellazione di prelievi che avvolge l’essere umano come una rete soffocante.
Non sono numeri: sono malattie sociali.
Sono forme di consumo dell’anima prima ancora che del corpo.

Il tronco centrale rappresenta l’uomo comune, il cittadino, l’eroe invisibile:
colui che non appare, che non viene celebrato, che non viene premiato,
ma che tiene in piedi il sistema con la propria fatica quotidiana.

Le radici sono ancora nella terra: simbolo di dignità, appartenenza, identità.
Ma il corpo è assediato, circondato, invaso.
Come se ogni tassa fosse una spina, una puntura, una ferita lenta e continua.

Il sole in alto non è solo luce:
è l’energia vitale che resiste,
è la coscienza che non muore,
è la forza interiore che, nonostante tutto, continua a generare vita.

Questa opera non parla solo di economia.
Parla di ingiustizia strutturale.
Parla di un sistema che si regge sul sacrificio silenzioso di chi non ha potere.
Parla di esseri umani trasformati in numeri, voci di bilancio, percentuali.

Io li chiamo eroi invisibili
perché nessuno li racconta,
nessuno li protegge,
nessuno li difende.

Eppure sono loro che tengono in piedi il mondo.

Malattie di eroi invisibili è una denuncia.
È una preghiera civile.
È un atto di coscienza.
È il mio modo di dire che non esiste sistema giusto se distrugge la dignità dell’uomo.

Io dipingo per dare voce a chi non ce l’ha.
Io dipingo per rendere visibile ciò che viene nascosto.
Io dipingo perché l’arte deve anche essere verità.
E la verità, a volte, fa male.

Ma libera.

Informazioni generali

  • Categoria: Arte Materica

  • Eseguita il: 2009

#arte materica   #arte astratta   #contestazione politica   #arte contemporanea  

Informazioni tecniche

  • Misure: 40 cm x 60 cm
  • Tecnica: Spatolato materico su tela
  • Stile: critica sociale
  • Supporto: Tela

Informazioni sulla vendita

  • Collezione: Merlara (PD); Italia
  • Disponibile: si

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA239502
  • Archiviata il: 17/02/2026

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