Esclusiva purezza
polimaterico, Tela, 2010
"Esclusivapurezza"
Opera nata 15 anni fa
Tra sogno e realtà
Sono io. Spaccata in due. Metà sogno bianco, metà incuborosso che cola.Il bianco è grande, è centrale, è abbagliante. È la purezza chemi hanno chiesto per anni: sii pulita, sii brava, sii senza macchia, sii senzapretese. È il colore della moglie del fruttivendolo quando sta zitta al banco.È il colore della tela prima che ci metti la vita sopra. Per 15 anni ho credutoche fosse il traguardo. Essere bianca. Essere pura. Essere senza.Il rosso èradici, è vene, è sangue che non sta fermo. Entra nel bianco e lo sporca. Lograffia. Lo apre. È la realtà che spinge da sotto. È la rabbia che ho tenutodentro mentre lucidavo limoni. È il sesso, è il dolore, è il casino che ho fattoquando ho smesso di essere solo sfondo. La purezza esclusiva non esiste: appenavivi, ti macchi.L’oro a sinistra è pesante, è materia, è un sole malato. È ilsogno. È quello che luccica da lontano quando sei nel cotone, quando seilontana, quando sei macchia. Se resisti, poi arriva l’oro. Ma l’oro nonillumina. Pesa. È colloso. È il compenso che ti danno quando hai già dato viatutta la vita: un po’ di lustro appiccicato addosso per farti stare buona.Leforme sono embrioni, sono organi, sono fiori marci. Sono io tra sogno e realtà:non nata del tutto, non morta del tutto. Sto in quel limbo dove non sei più laragazza che sperava e non sei ancora la donna che ha scelto. Sei solo carneaperta, con le vene esposte, che aspetta di capire da che parte andare.Ilpensiero critico è questo: la purezza è una truffa. Te la vendono come valore,ma è solo un modo per tenerti ferma. Resta pura vuol dire non ti muovere, nonti sporcare, non desiderare, non sbagliare, non vivere. Per 15 anni ho provatoa restare bianca. E intanto il rosso cresceva sotto. Spingeva. Si faceva largotra le costole.“Esclusiva” perché ti esclude. Se sei pura non sei intera. Sesei bianca non sei vera. Se non sanguini non sei viva. Io ho scelto disanguinare. Ho lasciato che il rosso entrasse, che le radici rompessero latela, che l’oro si incollasse di fianco senza comandare. Ho smesso diproteggere il bianco.Tra sogno e realtà ho scelto la macchia. Ho scelto iltaglio. Ho scelto il punto esatto dove il rosso sporca il bianco e nasce qualcosache non ha nome. Non è più sogno perché fa male. Non è più solo realtà perchéha ancora luce. È la mia vita, 15 anni dopo: impura, aperta, viva.La purezzaesclusiva era una prigione bianca.
L’ho rotta con le vene.
E dentro ho trovato me.
Informazioni generali
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Categoria: Arte Materica
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Eseguita il: 20 agosto 2010
Informazioni tecniche
- Misure: 80 cm x 70 cm x 2 cm
- Tecnica: polimaterico
- Stile: astrattismo
- Supporto: Tela
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: si
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA241688
- Archiviata il: 12/04/2026
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