nuovi orizzonti di vita

polimaterico, Tela, 2009

Disponibile

"Nuoviorizzonti di vita"

Sono io. Bianca. Vuota. Con le braccia spalancate sopra unmondo che è solo rosso e tondo. Il bianco non è luce, qui. È cancellazione. Èil colore che resta quando hai grattato via tutto: la macchia del 2005, ilpagliaccio, il cotone, le lontananze, Esmeralda, i rami verdi, la sintesimarrone. Ho preso la spugna e ho tolto la pelle. Sotto non c’è niente. O c’ètutto ancora da scrivere. Il rosso è denso, è sangue, è utero, è lava. È lavita che avevo sotto e che non guardavo mai perché stavo sempre a contarecassette. Sono bolle, sono cellule, sono pianeti, sono possibilità. È il casinoprimordiale da cui sono uscita e in cui, forse, sto tornando. Ma stavolta cisto sopra, non sotto. Non sono più sepolta nel rosso. Lo cavalco. Le bracciaaperte non sono resa. Sono misura. Sto prendendo le misure del mondo dopo cheper anni il mondo ha preso le mie. Stai composta, stai piccola, staidietro.  I nuovi orizzonti non sono unalinea lontana come in All’orizzonte. L’orizzonte me lo sono portato sotto ipiedi. È diventato materia. È diventato questo rosso su cui posso stare inpiedi. La testa è una croce. Non cristiana, non martire. È l’incrocio. È ilpunto in cui scegli: o resti macchia o diventi figura. O resti moglie delfruttivendolo o diventi te stessa. Nel 2009 mi ero fatta pianta persopravvivere. Qui nel quadro senza anno, ma dopo tutto il resto, torno umana.Sagoma, sì, ancora senza dettagli. Perché i dettagli fanno male. Perché unvolto è una responsabilità. Ma ci sono. Occupo spazio.Il pensiero critico èquesto: i nuovi orizzonti non arrivano. Te li fai. Non sono paesaggi che trovigià dipinti. Sono il rosso informe che ti metti sotto e sopra cui decidi distare in piedi nuda, bianca, senza trucco. Sono il momento in cui smetti dicercare l’arcobaleno e ti accorgi che il colore ce l’hai sotto la pancia, nelleviscere, nel sangue che per anni hai dato via.Per tutta la vita ho guardatoorizzonti che stavano lontano: il cielo sopra la macchia, la linea sul mare, ilsole dietro i campi. Erano sempre là. Irraggiungibili. Perché l’orizzonte èfatto apposta per spostarsi quando ti avvicini. Qui ho ribaltato il quadro.L’orizzonte è sotto, è dentro, è materia. E io ci sto sopra con le bracciacosì, perché se le chiudo torno piccola.L’ho chiamata Nuovi orizzonti di vitasenza data, perché non è un anno. È un momento. È l’attimo in cui smetti diessere sfondo e diventi la figura bianca che buca il rosso. Non so ancora chisono. Non ho ancora lineamenti. Ma so dove sto: sopra la mia vita. Non piùsotto. Non più di fianco. Non più dopo.Sono bianca perché ho cancellatotutto.Sono aperta perché non ho più paura che entri il vento.Il rosso sotto nonè più ferita.È terra nuova.

Informazioni generali

  • Categoria: Arte Materica

  • Eseguita il: 12 giugno 2009

Informazioni tecniche

  • Misure: 80 cm x 120 cm x 2 cm
  • Tecnica: polimaterico
  • Stile: astrattismo
  • Supporto: Tela

Informazioni sulla vendita

  • Collezione: Italia custodita dall'artista.
  • Disponibile: si

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA241690
  • Archiviata il: 12/04/2026

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