giallo limone
olio, Tela, 2005
"Giallolimone"
Sono io. Ma non si vede quasi. Ci sono solo capelli scuri,una mano, e tutto questo giallo che mi mangia.Il limone è ovunque. Intero, aspicchi, spremuto. È acido, è aspro, è il colore che ti sveglia a schiaffi allecinque del mattino. È il suo lavoro. È il banco, sono le cassette, sono le manidi mio marito che sapevano di agrumi anche di notte, anche sotto le lenzuola.Iosono quella macchia scura in alto. I capelli che colano giù come se stessiaffogando. Perché affogavo. Nel giallo, nel profumo, nei conti di finegiornata. Affogavo nella frutta che stava sempre prima di me. Prima delbuongiorno, prima di un bacio, prima di una frase che non fosse mi sono rimastidue casse di limoni da piazzare.La mano è aperta, è al centro, è pallida. È lamia. È una mano che chiede. Che aspetta. Che sta lì, vuota, mentre attornotutto è pieno di lui, del suo lavoro, delle sue urgenze. È una mano che nontocca niente perché non c’è spazio. Perché lo spazio è tutto occupato dai limoni.Dal loro giallo prepotente che si prende anche l’aria.L’arancio dello sfondonon è caldo. È bruciato. È il colore della rabbia che ti viene quando capisciche sei seconda. Che vieni dopo la merce, dopo i clienti, dopo il mercatogenerale. È il colore delle estati passate a contare gli spicchi invece dellecarezze.Il pensiero critico è questo: il fruttivendolo non sposa una donna.Sposa il banco. E tu diventi magazziniere della sua vita. Diventi partedell’inventario. Stai tra i limoni e le arance, con lo stesso valore: se seifresca servi, se sei stanca marcisci.Sempre la frutta prima di me. Prima deimiei sogni, prima della mia voce, prima del mio nome. Lui diceva amore maintendeva sbrigati che devo caricare. Lui diceva casa ma intendeva deposito. Ioero quella che teneva i conti, che lavava le cassette, che sorrideva aiclienti. Ero un limone anche io: da spremere.L’ho chiamata Giallo limone perchéil giallo non è allegro. È acido. È il colore che ti resta sui denti quandoingoi amaro. È il colore di una vita dove sei contorno. Dove il profumo piùforte non è il tuo, è quello della merce che lui ama più di te.La mano è lì,aperta, ancora. Dopo anni.
Aspetta che qualcuno la veda.
Che qualcuno scelga me, una volta, prima dei limoni.
Informazioni generali
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Categoria: Pittura
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Eseguita il: 19 giugno 2005
Informazioni tecniche
- Misure: 70 cm x 100 cm x 2 cm
- Tecnica: olio
- Stile: figurativo moderno
- Supporto: Tela
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: si
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA241694
- Archiviata il: 12/04/2026
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