La veste
olio, Tavola, 2008
"Laveste"
Anno 2008
Sono io. Ma non sono io intera. Sono solo la veste. Il restoè sparito. Il rosa è cipria, è pelle di bambola, è il colore che metti addossoalle figlie femmine perché “sta bene”. È il 2008, lo stesso anno di Embrione,Natura rinata, Embrioni riflessi. L’anno in cui sono uscita dall’uovo e hoscoperto che fuori non c’è niente ad aspettarmi. Allora mi sono fatta veste. Senon so essere corpo, almeno sono stoffa. Il bianco è vuoto, è pagina strappata,è quello che resta quando ti tolgono tutto. È il bianco di Embrione che qui siè sporcato di rosa. È il bianco del non-detto, del non-vissuto, del non-io.L’azzurro in basso è acqua, è l’ultimo residuo del liquido amniotico. ÈEmbrione che gocciola ancora. È il colore che avevo quando stavo al sicuro.Adesso sta sotto, sta lontano, sta andandosene. I rami blu sono scheletro. Sonostampella. Sono l’unica cosa dura in tutto il quadro. Salgono dal blu,attraversano il rosa, e tengono su tre grumi bianchi. Quelli sono me. Anzi,sono quello che resta di me: tre stracci di carne, tre pezzi di vestito caduto,tre tentativi di esserci. Non ho testa, non ho braccia, non ho gambe. Ho soloquesti rami che mi infilzano e mi tengono in aria come una marionetta senzafili. Il pensiero critico è questo: La veste è il quadro più onesto del 2008.Dopo Embrione dove ero tutta dentro, dopo Natura rinata dove ero verde acquache colava, dopo Embrioni riflessi dove ero doppia, qui ammetto la verità. Nonsono rinata. Mi sono svuotata. Sono uscita dall’uovo e invece di crescere, misono fatta vestito. Vestito appeso. Vestito senza corpo. Vestito che aspettaqualcuno che lo indossi. Vengo da Glicine 2007 dove almeno ero albero spoglioma ero. Vengo da L’autunno 2007 dove almeno marcivo ma ero. Qui nel 2008 nonsono. Ci sono solo i rami blu che tengono su il ricordo di me. I rami sono lestesse radici di Natura rinata che scendevano dall’alto. Qui hanno perso lefoglie, hanno perso la speranza, e sono diventate grucce. Grucce per una vesteche nessuno mette più. Non c’è rosso qui.
Non c’è nero qui.
Non c’è sangue qui.
Perché per sanguinare serve un corpo. E io il corpo l’holasciato nell’uovo. Questo è il 2008:l’anno in cui ho capito che puoi sopravvivere a tutto
a patto di lasciare indietro dei pezzi.
Io ho lasciato indietro tutto tranne la veste.
La veste rosa che mettevo quando volevo sembrare viva. I rami tengono su i grumi bianchi.
I grumi bianchi fingono di essere me.
E il rosa fa da sfondo a questa messa in scena
dove l’unica cosa vera
è che non ci sono più. Sono la veste appesa ai rami.
E aspetto che torni un corpo a riempirmi.
Informazioni generali
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Categoria: Pittura
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Eseguita il: 24 giugno 2008
Informazioni tecniche
- Misure: 24 cm x 30 cm
- Tecnica: olio
- Stile: figurativo moderno
- Supporto: Tavola
Informazioni sulla vendita
- Collezione: Italia custodita dall'artista.
- Disponibile: si
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA241834
- Archiviata il: 16/04/2026
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