Tubero a primavera
polimaterico, Tela, 2006
Tubero in primavera
Anno 2006.
Ciclo: Le madri scelte.
C’è stato un tempo lungo in cuiero solo terra. Fredda, dura, compatta. Un inverno che non finiva più. Misentivo un tubero: brutto, interrato, dimenticato. Senza foglie, senza fiori,senza nessuno che sapesse che c’ero. Ero malinconia pura. Di quella che non farumore. Di quella che ti fa credere che l’immobilità sia la tua formadefinitiva. Poi qualcosa si è mosso. Non fuori, dentro. Un calore piccolo,testardo. Come se qualcuno, da lontano, avesse soffiato sul terreno gelato.Forse era lei, la mamma bionda. Non mi ha tirato su. Ha solo scaldato la terraintorno a me finché io ho deciso di rompere la crosta. Questa tela è quelmomento. Sono le radici blu che si allungano cercando acqua. Sono le fogliecolor rame che si aprono anche se l’aria è ancora verde acida, incerta. Sono ioche imparo a filare: a fare figli di me stessa, a stendere un filo versol’alto, a fidarmi della luce. Non sono ancora fiore. Non sono ancora albero. Sonogermoglio. E il germoglio è la cosa più coraggiosa che esista: è fragile eppurebuca la terra. La malinconia non è sparita. Si è fatta humus. E da lì, stonascendo. Romi Tubero in primavera tiene insieme la terra e la speranza.
Informazioni generali
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Categoria: Arte Materica
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Eseguita il: 18 maggio 2006
Informazioni tecniche
- Misure: 40 cm x 60 cm x 2 cm
- Tecnica: polimaterico
- Stile: astrattismo
- Supporto: Tela
Informazioni sulla vendita
- Collezione: Italia custodita dall'artista.
- Disponibile: si
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA242545
- Archiviata il: 03/05/2026
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