Giancarlo Ciccozzi
artista
Giancarlo Ciccozzi (nato a L’Aquila) è un artista poliedrico la cui ricerca espressiva si concentra sul profondo legame tra materia, memoria e tempo.
Lo Stile: È considerato uno dei principali esponenti dell'Informale materico. Le sue opere non sono semplici dipinti, ma "corpi" tridimensionali composti da stratificazioni di materiali diversi: sacchi di iuta, sabbie, stucchi, pigmenti e colle.
La Poetica: Il suo lavoro indaga il concetto di "ferita" e ricostruzione. Attraverso l'uso di lacerazioni, cuciture e sovrapposizioni, Ciccozzi esplora la fragilità dell'esistenza umana e la forza della resilienza, spesso influenzato dal contesto storico e sociale della sua terra d'origine.
Riconoscimenti: Ha esposto in importanti sedi istituzionali sia in Italia che all'estero (tra cui Roma, Milano, Miami e New York, Los Angeles, Innsbruck, Grecia, Spagna, Francia, Albania). Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private, e la sua tecnica è stata spesso accostata, per sensibilità e vigore, a quella dei grandi maestri dell'Informale come Alberto Burri.
Biografia completa: http://www.giancarlociccozzi.com/biografia
Tematiche
La ricerca artistica di Giancarlo Ciccozzi è un’indagine profonda sulla sostanza delle cose. Le sue tematiche principali possono essere riassunte in tre pilastri fondamentali:
La Materia come Linguaggio: Per Ciccozzi la materia (iuta, sabbia, pigmenti, catrame) non è un supporto, ma la protagonista stessa. L'opera non rappresenta qualcosa, ma è qualcosa di vivo, con uno spessore e una tridimensionalità che invitano al tatto.
Il Tempo e la Memoria: Le stratificazioni e le ossidazioni simbolizzano lo scorrere del tempo. L'artista lavora per accumulo e sottrazione, come se volesse riportare alla luce ricordi sepolti o mostrare i segni che gli eventi lasciano sulle superfici (e sugli uomini).
La Ferita e la Ricostruzione: Molte opere presentano lacerazioni, strappi e cuciture. Questi elementi richiamano la fragilità dell'esistenza, ma anche la capacità di riparare, ricucire e dare nuovo senso a ciò che è stato spezzato (un tema molto sentito in relazione al dramma del terremoto nella sua terra, L'Aquila).
L'Equilibrio tra Caos e Ordine: Sebbene lo stile sia informale e apparentemente istintivo, c'è sempre una ricerca di armonia compositiva, dove i contrasti cromatici e le diverse texture trovano un punto di incontro finale.
In sintesi: La sua è un'arte di resilienza, dove la materia grezza viene trasformata in poesia visiva per raccontare l'interiorità umana.
Tecniche
Giancarlo Ciccozzi utilizza una tecnica complessa che lui stesso definisce come un "caos controllato della materia". La sua è una pittura informale e materica che trasforma il supporto (tela, legno o iuta) in un vero e proprio corpo tridimensionale.
Ecco le tecniche e i materiali principali che caratterizzano il suo lavoro:
1. Stratificazione e Manipolazione MatericaL'opera nasce attraverso la sovrapposizione di materiali "poveri" o di recupero. Ciccozzi non si limita a dipingere, ma modella la superficie utilizzando:
Materiali organici e inerti: Juta, lino, carta antica, pietrame e sabbie.
Leganti tradizionali: Colla di coniglio, gesso di Bologna, caolino e resine.
Elementi industriali: Cementi, catrami e smalti.
Una delle sue innovazioni più particolari è la promozione controllata di muffe e ossidazioni. L'artista innesca processi biologici o chimici naturali sulla tela, lasciando che il tempo e l'umidità intervengano sull'opera, per poi bloccarli e rifinirli con interventi pittorici.
3. Lavorazione a FuocoIn diverse serie (come nelle Trasposizioni), Ciccozzi utilizza il fuoco per scaldare e trasformare i colori e le resine. Questo processo fonde i diversi strati, creando texture uniche, bruciature e variazioni cromatiche che non sarebbero ottenibili con i pennelli tradizionali.
4. Gesti e "Cuciture"Il gesto dell'artista è fondamentale: le tele vengono spesso lacerate e poi "ricucite" con corde o lacci. Questo atto simbolico rappresenta la guarigione di una ferita (tema legato spesso al terremoto dell'Aquila) e aggiunge una componente strutturale e concettuale molto forte all'opera.
In sintesi: La sua tecnica è un mix di artigianalità antica (uso di pigmenti e colle naturali) e sperimentazione d'avanguardia (muffe, fuoco e materiali edili).
Quotazione
La valutazione delle opere di Giancarlo Ciccozzi ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, consolidando la sua posizione nel mercato dell'arte contemporanea materica, sia in Italia che all'estero.
Coefficiente artistico
Attualmente, Giancarlo Ciccozzi è considerato uno degli artisti emergenti più quotati nel panorama dell'astratto materico. Il suo coefficiente artistico è in ascesa grazie a Esposizioni Internazionali: La presenza fissa a fiere come Scope New York e Scope Miami ha internazionalizzato la sua base di collezionisti. Archiviazione e Autenticità: Le opere passate in asta sono sempre accompagnate da certificato di autenticità firmato, e archiviazione, elementi che ne garantisce la tenuta del valore nel tempo.
Premi
Premio Sulmona (2020): Ha ricevuto la prestigiosa Menzione Speciale di Merito "Gaetano Pallozzi".
Premio Sulmona (2021): Ha ricevuto la Menzione Speciale d'Onore in occasione della 48ª edizione della rassegna, evento tra i più antichi d'Italia dopo la Biennale di Venezia.
Vincitore Assoluto Biennale Internazionale di Pescara: Primo classificato assoluto per la sezione pittura con la serie "Trasposizioni".
Premio Internazionale "I Bronzi di Riace": Conferito per l'alto valore stilistico e l'impatto innovativo della sua tecnica.
Premio Internazionale "Beato Angelico": Riconoscimento alla spiritualità e alla profondità della sua produzione artistica.
Primo Premio al Museo MACS di Greccio: Vincitore della Biennale del Senso e della Materia
Premio Arte Salerno: Ha ricevuto il premio "Tecnica e innovazione"
Altri ...
Ciccozzi vanta una presenza costante nei principali poli dell'arte contemporanea:
L'asse italo-albanese (Tirana e Valona): È l'unico artista italiano ad aver esposto in permanenza al Museo di Storia Nazionale di Tirana. Ha inoltre tenuto importanti mostre presso la Art Gallery di Valona e il Center for Openness and Dialogue (COD) di Tirana, riscuotendo il plauso istituzionale del governo albanese.
Salerno e il Sud Italia: Protagonista ricorrente ad Arte Salerno (Prince Art Gallery), dove le sue opere di grandi dimensioni sono state premiate per la capacità di rinnovare il linguaggio dell'informale.
Gli Stati Uniti (New York e Miami): Ha consolidato la sua fama oltreoceano partecipando a Scope New York (Metropolitan Pavilion) e Scope Miami Beach durante la settimana di Art Basel, dove è stato presentato come rappresentante ufficiale dell'arte astratta italiana nel mondo.
Capitali Europee ed Emirati Arabi: Le sue opere sono state esposte ad Art Innsbruck (Austria), Basilea (Svizzera), Parigi (Premio Picasso), Madrid, Praga e Lisbona. Recentemente ha toccato anche i nuovi mercati del lusso a Dubai (Al Fhaidi Historical) e Abu Dhabi (Art Hub Al Kathee).
Bibliografia
Giancarlo Ciccozzi
Pittore e Scultore (L'Aquila, 1973)
Giancarlo Ciccozzi è oggi una delle voci più autorevoli dell'Informale Materico contemporaneo. La sua carriera è costellata di partecipazioni a fiere mondiali e mostre istituzionali che ne confermano lo spessore critico e di mercato. La sua ricerca artistica si fonda sulla manipolazione di materiali grezzi e di recupero — come iuta, lino, sabbie, catrami e cementi — che trasforma in opere dotate di una forte carica spirituale e tridimensionale. Cresciuto sotto l'influenza del maestro Marcello Mariani e dei grandi dell'astrazione (Burri, Fontana, Rothko), Ciccozzi ha sviluppato un linguaggio unico dove la "ferita" della materia diventa simbolo di resilienza e memoria.
Nota Critica EssenzialeLa critica, da Vittorio Sgarbi, Giorgio Di Genova, Luca Beatrice, Achille Bonito Oliva, fino ad arrivare a Francesco Gallo Mazzeo, riconosce in Ciccozzi l'erede di una tradizione che parte da Alberto Burri per approdare a un "caos controllato" di nuova generazione, dove ogni strappo nella iuta o colata di cemento diventa un atto di resilienza e rinascita. Non disegna l'utilizzo di foglia oro o altri materiali per opere prettamente più decorative legate all'interior designer.
