Antonio Murrone
.....“PAO?? Perché? Spiegami.” rn“Sai, all'inizio pensavo a nomi roboanti. Assistente Oncologico, Programma di Assistenza Palliativa. Poi ho pensato a PAO, e mi sono messo a ridere, sai per quale ragione? Mi è venuto in mente Pavor, in latino: la paura, del fine vita. E ho immaginato qualcosa di buffo, che facesse ridere e anche tenerezza ed accogliesse in modo amorevole. Poi… sai come sono io: rido, sorrido di fronte alle paure, ai demoni, alla morte. Danzo con la mia Dama in Nero e ci facciamo lunghe risate!” Rise, poi aggiunse serio:rn“PAO è una filosofia, una sfida lanciata in faccia all’ignoto, la rivolta contro il terrore che paralizza. È un modo per prendere per mano lo sgomento del fine vita, del dolore e trasformarlo in qualcosa di più piccolo, affrontabile, quasi tenero. È il sogghigno di chi guarda negli occhi l’inevitabile e ha scelto di non farsi annientare. Vuole essere l’incarnazione dell’istinto di sopravvivenza umano, rivoluzionario e ribelle, lo sberleffo davanti al panico, alla Morte, a Dio e agli inferi… non per mancanza di rispetto, non per blasfemia, ma per non lasciarsi schiacciare dall’immensità dei misteri che attanagliano la mente umana nel periodo che si avvicina allo spegnersi. È un atto di libertà”. rn“Poi PAO ha un suono così morbido ed accogliente! Somiglia al battito di un cuore, come se fosse vivo: un'onda di calore che avvolge ma non spaventa perché ti aiuta a superare il più grande arcano mistero dell’umanità.”
" "Pao è la rivolta dell’umano contro il terrore dell’inevitabile." "


