Pikessa
pittore
Pinuccio Chessa nasce nel 1960 a Usini, in provincia di Sassari. La sua urgenza espressiva si manifesta fin dalla primissima infanzia, trasformando il mondo che lo circonda nella sua prima tela: da bambino, infatti, riempie di disegni il manto stradale del suo paese e, rifugiato nella soffitta di casa, dà forma alla sua immaginazione intagliando tavole di legno per ricavarne spade, pugnali e scimitarre. Questa primordiale attitudine al segno e alla materia si evolve negli anni, portandolo a realizzare i primi ritratti per i colleghi di lavoro, fino a sfociare in importanti committenze pubbliche e istituzionali.La sua carriera vanta la realizzazione di imponenti opere murali, tra cui quelle all'interno degli hangar degli aeroporti di Olbia e di Fertilia (presso il nucleo elicotteri). L'arte di Chessa entra anche nei luoghi sacri e della memoria: porta la sua firma la lunetta realizzata per la chiesa di Santa Maria di Betlem a Sassari, così come l'imponente statua intitolata "Gloria", un monumento situato in una piazza di Roma e dedicato alla memoria dei Vigili del Fuoco caduti nella tragedia di via Ventotene.Negli anni ha esposto in diverse mostre personali e ha partecipato a prestigiose esposizioni collettive, tra cui una significativa tappa a Milano.
Formazione
Il percorso formativo di Pinuccio Chessa affonda le radici in un talento puro e autodidatta, spinto da una necessità viscerale di creare. Tuttavia, la sua maturazione tecnica e stilistica trova un momento di snodo fondamentale nella collaborazione, avvenuta tra il 1995 e il 1997, all'interno del laboratorio del Maestro Pulli. Questo periodo di bottega, culminato anche in esposizioni di gruppo, gli permette di affinare le proprie capacità espressive.La sua vera accademia, però, è lo studio costante dei grandi maestri della storia dell'arte, da cui assorbe lezioni diverse ma complementari: guarda alla composizione e all'uso della luce di Giotto e Rembrandt, scompone le forme ispirandosi a Pablo Picasso, esplora le potenzialità della materia e dello spazio attraverso l'opera di Alberto Burri e Lucio Fontana, e mantiene un legame profondo con le sue radici pittoriche studiando il maestro sardo Giuseppe Biasi.
Tematiche
TematicheLa produzione artistica di Pinuccio Chessa si distingue per un eclettismo che sfugge alle etichette rigide, muovendosi con fluidità tra pittura e scultura, tra figurazione e astrazione.Le tematiche principali della sua opera si possono racchiudere in tre grandi filoni:Le Radici e la Terra: Fortemente influenzato dalle sue origini, Chessa racconta la Sardegna attraverso volti segnati dal tempo (come nei suoi intensi ritratti), scene di vita contadina ("S'incunza") e nature morte legate ai frutti della terra e alla panificazione tradizionale.La Materia e la Scomposizione: Guardando alle avanguardie del Novecento, l'artista interviene sui paesaggi e sulle forme (come nell'opera "Sa zucca" o nei soggetti floreali), scomponendoli in visioni oniriche e quasi cubiste. L'uso dell'acrilico, steso con vigore sia su tela che su tavole di legno, si unisce alla sua passione giovanile per l'intaglio, che oggi si traduce in complesse sculture realizzate lavorando imponenti radici di legno, da cui fa emergere volti e figure nascoste.L'Impegno e la Memoria: Un tema ricorrente è il profondo rispetto per il sacrificio umano e l'impegno civile. Opere pittoriche e scultoree dedicate al corpo dei Vigili del Fuoco testimoniano la volontà dell'artista di usare l'arte come strumento di memoria collettiva e omaggio al coraggio.
Tecniche
Olio, e acrilico per i lavori che richiedono dovuta immediatezza.
Quotazione
In Progress
Premi
Da aggiornare
Bibliografia
Da aggiornare
