Andrea Carlo Mazzucchi

pittore

L' arte di far nascere qualcosa di unico e di creativo , ha sempre fatto parte della mia vita , è nel mio DNA.Giuseppe e Nadia , i miei genitori  me lo hanno trasmesso.
Fin da piccolo ho sempre dimostrato dimestichezza nel modellare e nell' abbinare i  colori in tutto ciò che mi  porta a creare qualcosa di mio .La musica è sempre stata un' altra compagna della mia vita e ha contribuito ad arricchire il mio profilo artistico.Infatti , subito dopo gli anni dell' adolescenza , intrapresi l' attività musicale completamente , facendola diventare il mio lavoro principale , suonando in molti locali della zonae anche fuori regione.

Formazione

Nel 1991 presi il diploma all' Ist. d,Arte A. Passaglia di Lucca e cominciai a lavorare come restauratore di affreschi e pittura a secco su intonaco e , in quel periodo di gavetta , imparai molte tecniche pittoriche , e nel mentre frequentavo l ' università presso la facoltà di lettere di Pisa .A farmi credere fortemente nelle mie potenzialità , fu l' incontro con Silvia , la mia attuale compagna , la quale mi spronò a non tenere le mie qualità , rinchiuse in un cassetto ma a farle conoscere e ad utilizzarle come strumento di riscatto per non avere potuto terminare gli studi universitari , a cui avevo dovuto rinunciare con grande rammarico .
Nel 2010 abbandonai completamente la mia attività di musicista e cominciai a mettere sul pennello tutto ciò che mi frullava per la testa Le decorazioni murali furono i primi approcci , ma erano solo saggi artigianali, con scarsa personalità e molta accademia.
Nel 2016 esposi i miei primi lavori con uno stile tutto mio , in una mostra collettiva nella bibloteca Pellegrini di Borgo a Mozzano e un altra a Viareggio .I miei maestri sono stati principalmente i pittori fiamminghi, la pittura nordica in generale  e soprattutto Caravaggio .Così la mia pittura cominciò ad assumere uno stile ben preciso e personale anche se ancora vincolata ad una maniera accademica.
Lo studio della pittura metafisica e surrealista (Dalì, Maigret, De Chirico) mi ha portato poi ad incontrare e ad approfondire tematiche surrealiste ed onniriche , scoprendo così il percorso che dovevo intraprendere .Ho sentito che mi stavo finalmente approcciando ad una materia affine al mio mondo , un mondo volto alla ricerca dell' autenticità , dell' animo , che scava negli archetipi della coscienza, e dell' io bambino , che con il tempo sfugge e si perde per far spazio alla razionalità dell' età adulta , e alle convenzioni sociali delle sovrastrutture imposte dal contesto in cui viviamo . Allora ho cominciato a leggere le storie e le leggende dei miei luoghi , la Garfagnana , con la volonta di riapropriarmi dei valori ancestrali , che hanno contribuito a creare certe credenze , tradizioni e valori della mia gente e di me .  Mi sono immerso in uno spazio e in un tempo senza più spazio ne tempo e le mie nature morte sono diventate l' ambientazione di personaggi fantastici , come fate , gnomi , elfi e animali .....tutto ciò che ha la magia di stupire ancora .
Lo stupore è il segreto della felicità dei bambini , che con la loro innocenza , in un tempo indeterminato , convivono con  animali e personaggi fantastici .Questi sono i protagonisti delle storie storie che rappresento e trasporto sulla tela .
Il 10 Agosto del 2025 , durante la celebrazione del famoso evento pascoliano , ho fatto un mostra nella limonania di casa Pascoli, dove ho presentato i miei quadri con scene leggendarie garfagnine , ambientate in un atmosfera di realismo e surrealismo , tra tenerezza, e mistero.
Sempre lo stesso anno ho fatto una mostra per l' evento "Barga in cioccolato "Nell' atrio di palazzo Pancrazi del comune di Barga , riscontrando molti apprezzamenti.Nel 2026 ho presentato una mostra nella limonaia della bibloteca Pellegrini di Borgo a Mozzano .

Tematiche

I generi che i tratto sono su base quasi iperealista ma con una trama molto surrealista e una costruzione scenica molto personale , molte volte riferente al mondo dell' infanzia 

Tecniche

La tecnicha che io uso è l' acrilico , facendo uso di una fludità del colore molto morbida e delicata , usando cosi molto le velature e sovrapponendo i colori