Jessica Puleri
artista
Jessica Puleri (1996) vivo a Meda (MB). Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e l'Università Telematica Pegaso, e ho intrapreso una carriera professionale in ambito legale e compliance all'interno del settore bancario in Lombardia, Emilia Romagra e Piemonte. Parallelamente al rigore della mia attività, coltivo da anni una profonda dedizione per la pittura e le arti visive, ho frequentato alcuni corsi di disegno e workshop specialistici, tra cui i percorsi formativi "Le basi del mondo del disegno"tenuti dall'artista Mitch Sanna nel 2024 e 2025. Sono stata attiva anche nell'ideazione di progetti esperienziali legati alle arti botaniche e organizzazioni di eventi sulla piattaforma Comehome. Ho su Instagram “tempiodellemuse” la mia pagina dedicata all’arte con la partecipazione e coinvolgimento di creazione di video in ville, musei etc. Dal 2026 ho deciso di aprire la mia produzione al pubblico, partecipando a concorsi e selezionando tappe espositive di rilievo, tra cui la mostra collettiva Luci e Ombre presso lo Spazio Tiziano di Piacenza.
Formazione
Giurisprudenza Corsi d'arte acquerello e disegno
Bibliografia
Di giorno, il mio mondo è fatto di regole, codici e procedure: una realtà in cui tutto deve seguire una logica stringente, dove ogni tassello deve incastrarsi perfettamente e il rigore è l’unica via. Questa dimensione professionale assorbe gran parte delle mie giornate, ma trova il suo naturale e necessario contrappeso nella pittura, che rappresenta la mia via d'uscita e il mio spazio di libertà assoluta. Quando mi trovo davanti alla tela, riverso nel colore il groviglio di pensieri, responsabilità e tensioni accumulate. La mia pratica artistica si configura così come un costante atto di bilanciamento: a volte utilizzo le figure geometriche per imporre un ordine personale al caos interiore; altre volte lascio che l'istinto prenda il sopravvento attraverso un astrattismo libero , arricchito da decisi Effetti tridimensionali ed elementi materici (come bende, spago, sabbia e oggetti applicati) che rompono la bidimensionalità. Non cerco di ritrarre la realtà visibile, ma di dare forma alla condizione umana, perennemente in bilico tra l’armonia e il disordine quotidiano. Le mie opere sono un invito a fermarsi, a respirare e a riconoscersi nei contrasti della tela. Dipingo per rivendicare e condividere quella libertà che la quotidianità frenetica spesso dimentica di offrirci
