Mariarosaria Cinnella
artista
Mariarosaria Cinnella nasce a Matera il 7 ottobre 1973. Scopre il disegno a china a 9 anni e nel 1984 partecipa alla sua prima mostra collettiva. Da adolescente prende parte a diverse estemporanee (Miglionico 1988, Sassi di Matera per il Telethon 1990) e nel 1991 vince il primo premio al concorso di Aliano dedicato a Carlo Levi. Dopo il diploma collabora con studi di architettura, affiancando poi un pool di architetti nel design d'interni dal 1997 al 2002. Nel 1999 diventa agente di commercio per l'azienda "Arte" di Cicognara.
Nel 2004 fonda a Matera l'associazione "Voglia di Creare", dedicata ai bambini dai 3 ai 13 anni, e per anni porta l'arte nelle scuole e nel volontariato (centri estivi parrocchiali, mostre di beneficenza per Basilicata Mozambico). Nel 2007 si trasferisce a Genzano di Lucania, dove apre un laboratorio-sede dell'associazione. In questo periodo nascono i suoi tre figli, cui segue un periodo di raccoglimento lontano dalle mostre pubbliche, pur continuando a dipingere.
Dal 2014 riprende l'attività pubblica: illustra due romanzi di Lidio Ragone, realizza campagne e progetti per aziende e associazioni (Ueber, AISM), e dal 2023 crea ogni anno un calendario artistico fatto a mano. Nel 2025 e 2026 intensifica l'attività espositiva con personali a Pisa, San Mauro Forte, Accettura e Matera, quest'ultima nell'ambito di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Formazione
La formazione di Cinnella inizia a 9 anni con un maestro di disegno a china. Frequenta un percorso scolastico artistico, poi lo studio del maestro Antonio Montanaro, sperimentando materiali e tecniche. Nel 1994 l'incontro con il maestro Luciano Capriotti la introduce nei circuiti espositivi materani e nell'Accademia Internazionale dei Dioscuri. Fondamentale anche il rapporto con il critico Gianni Latronico, curatore delle collettive "Il Girasole" (1993, 1998), e con Bruno Munari, ospite d'eccezione nella collettiva "Segni e Colori" (1995). Approfondisce da autodidatta la bioarchitettura tra il 1997 e il 2002, e nel 2025 incontra il maestro Giuseppe Ligrani, che la introduce nell'associazione Carovanart Lucania.
Tematiche
Il paesaggio lucano è il filo conduttore della sua ricerca: dai calanchi di Aliano (premiati nel 1991) ai volti e luoghi della Basilicata illustrati nei romanzi di Lidio Ragone, fino alle recenti personali "Radici Lucane" e "Radici e geografie della memoria". Ricorrente il riferimento a Carlo Levi, figura ispiratrice fin dall'adolescenza. Negli ultimi anni emergono temi legati alla memoria, all'identità femminile ("natura donna", "Viaggi della Speranza") e a simboli di rinascita e rifugio, come il Komorebi giapponese e la casa sull'albero dei calendari 2024-2025. La pittura è per l'artista un atto catartico legato al gesto, spesso compiuto con le dita, mentre la grafica nasce da uno stato di calma e concentrazione.
Tecniche
Cinnella lavora principalmente a china e acquerello, ma nel corso della carriera sperimenta tecnica mista su carta, pittura su stoffa, vetro e terracotta, e decoupage tridimensionale (di cui diventa formatrice nel 2004). Predilige la pittura gestuale, anche a mani e piedi nudi, distinguendola dalla grafica, più meditativa. Le tavole ad acquerello e china illustrano i romanzi di Lidio Ragone; i mandala a china caratterizzano il calendario del 2024.
Quotazione
L'opera di Cinnella è stata seguita da critici e giornalisti tra cui Gianni Latronico, Antonio Testa, Antonio Giampietro e Luciano Capriotti negli anni '90, e più di recente dal filosofo Bryan Irias Alfaro e dalla storica dell'arte Merisabell Calitri. La stampa locale e nazionale (La Nuova Basilicata, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Fenice, e più recentemente TRM, Sassilive, Policoro Tv, exibart) ha documentato il suo percorso in più occasioni, in particolare durante le personali del 2025-2026.
Premi
- 1991 – Primo premio, concorso "Carlo Levi", Aliano
- 1994 – Inserimento nell'antologia di artisti italiani dell'Accademia Internazionale dei Dioscuri; partecipazione al "Premio I Sassi di Matera '94"
- 2016 – Incarico di illustrazione per la Fondazione Mario Luzi
- 2021/2024 – Secondo incarico editoriale per Di Buono Edizioni
- 2026 – Personale "Abitare l'essere" a Palazzo Arcieri (oltre 60 opere), inserita nel programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026; personale "Radici e geografie della memoria" nell'ambito del MIPphest2026
Bibliografia
- Corso di grafica creativa, vol. 11, Fabbri (copertina, 1992)
- L'uomo è caduto da cavallo, Lidio Ragone, Fondazione Mario Luzi, 2016 (illustrazioni)
- Abitare l'essere, Lidio Ragone, Di Buono Edizioni, 2024 (illustrazioni)
- "Lo sguardo infinito", Bryan Irias Alfaro, 2026 (lettura filosofica di un'opera dell'artista)
- Articoli su La Nuova Basilicata, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Fenice, TRM, Sassilive, La Nuova, Policoro Tv, exibart
