Anni ‘Settanta: le origini del percorso di Alfonso Leto
Opere prevalentemente di carattere Fantastico e iperfigurativo: matite, chine e grafiti su carta. Olii su tela in cui prevale l’elemento ipernarrativo nutrito di una forte cultura manierista di base e una notevole conoscenza di tecniche e materiali tradizionali messe al servizio di un’ipernarrazione psichedelica. Viene rilevata proprio in quegli anni un’originale stagione artistica giovanile detta di “Arte Fantastica”, di radice neosurrealista, già registrata da quanti hanno cominciato a tracciare una possibile storia dell’arte siciliana della dell’ultimo quarto del ‘Novecento.
• Gallerie di riferimento: Il Condor, Palermo/ I Quattro Venti, Palermo
• Mostre personali indicative:
1977- Leto, Garraffa, Vitale e Valenza, Centro Culturale- Opera Universitaria San Saverio, Palermo
1979-Alfonso Leto e Giovanni Valenza, Galleria Quattro Venti, Palermo
Il soffio- olio su tele assemblate - cm. 70 x 100
1977
Maldoror, matite e china su carta, cm. 40 x 25 (coll. priv.)
1977
Maldoror - grafite, matite e china su carta strappata e riassemblata - cm. 50 x 35 (coll. priv.)
1977
Le sventure della virtù - grafite e matite su cartoncino - cm 23 x 32 (coll.priv.)
1978
Mister Hyde - olio e smalto su tela, cm. 130 x 110 - (coll. priv.)
1979
Settimana di bontà - olio su tavola - cm. 68 x 20
1980
Anni Ottanta
Anni ‘Ottanta: l’elaborazione di una cifra stilistica più complessa, in accordo con i segnali vivi della Transavanguardia in una forma personale e “siciliana” di rielaborazione.
L’incontro con Achille Bonito Oliva e l’inizio di un contributo critico qualificante e duraturo.
Gli anni d’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Palermo. ù
Opere di reinvenzione di una pittura capace di utilizzare memorie e tecniche del passato e delle avanguardie storiche (la citazione “infedele”e non “anacronistica”), integrandole con le pulsioni di una rinata manualità, e l’esplicitarsi di un andamento anarchico e multiforme del mio operare.
Olii su tela, assemblaggi pittorici, combine-paintings, ibridazioni di tecniche tradizionali (pittura ad olio) con elementi oggettuali. Una produzione ampia e ricca.
• Mostre personali indicative:
1981- Accademia di Belle Arti Palermo, a cura di Francesco Carbone
1987- Eremo della Quisquina, S.Stefano Quisquina, a cura di Achille Bonito Oliva
Opera: Fagotto,1985 olio e rami inglobati in cornice di gesso, cm.105 x 85 x 6 (S.Stefano Quisquina, collez. privata)
1982
EX MACHINA (allegoria postmoderna), 1982. Olio su tela, cm. 160 x 250
1982
PITTORE CHE FUMA IL QUADRO (da Fussli e da Hogart,1982, cm 130 x 165.
1983
NOSTALGIA DEL FUTIRO, 1983. Olio su tele cucite.cm. 160 x 125.
1983
KAFKA-KANDINSKI-KLEE, 1983, oplio su tela, cm 90x90 (Torino. coll.privata)
1984
SPIC CONTRA SPAM (Venere condanna Psiche a separare i semi), 1984, olio e applicazioni di granuli di zucchero su tela, cm. 120 x 145.