Cronistoria

La mia vita artistica

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1998

50°) – 08/09/1998
Statua della Madonna di Lourdes
Un Pellegrinaggio fatto a Lourdes mi ha toccato veramente. Un giorno mi trovai a passare da un negozio dove vi erano tante statuette sacre in terracotta. La mia attrazione si posò sull’immagine della Madonna di Lourdes che ho riconosciuto fra le tante. Dopo averla acquistata la dipinsi.

1997

4°) - 20/06/1997 – Palermo piazza Castelnuovo – Anche questa figura l’ho ricavata dalla stampa che dava in omaggio il Giornale di Sicilia anche questo raffigura la piazza della Palermo del 1800. La figura è ripresa dall’alto angolo via R. Settimo. Sulla sinistra in basso il chioschetto con le varie tranvie, il viavai dei pedoni,le vecchie carrozze in piazza, più in alto la statua di Carlo Gottone Più su il magnifico palazzo che fa angolo fra via Dante e viale Della Libertà tutta alberata, e sulla destra gli attuali palazzi. Olio su tela cm 60 x 40

Opera di riferimento: Palermo piazza Castelnuovo nel 1800

1997

5°)15/09/1997– Lourdes – I meravigliosi ricordi trascorsi in quei luoghi Santi mi hanno fatto nascere il desiderio di imprimere qualcosa di reale. Ho fatto delle foto e componendole ho creato un insieme gradevole alla visione. In alto si vedono i monti Pirenei, sulla sinistra un castello più in basso parte del paese di Lourdes, un fiume in corsa divide il posto da dove ho raffigurato l’immagine e sull’altra sponda si nota il vecchio ospedale, le grande arcate che sorreggono i semicerchi stradali che portano all’ingresso della basilica costruita sopra la grotta dove è apparsa la Madonna a Bernadetta, sulla destra si può notare il nuovo ponte in ferro dove al di là si vede la grotta e l’immagine in gesso posta sopra le rocce. Olio su tavola opportunamente preparata misura cm 70 x 35

Opera di riferimento: Lourdes

1994

3°) - 05/10/1994 – Palermo via Crispi – La pittura che ho eseguito l’ho ricavata da una stampa che il Giornale di Sicilia dava in omaggio assieme al quotidiano, era la via F. Crispi nel 1800 in Palermo. La stampa raffigurava la strada con la tranvia, dei carretti trainati da asinelli, le antiche costruzioni e parte del lungomare con una porzione del porticciolo. Il materiale su cui ho eseguito questo dipinto era il Plexiglas trasparente, ho fatto lo schizzo sul retro ruvido, ingrandendo la figura e giustamente all’inverso. Colori per ceramica su Plexiglas riquadro interno cm 42 x 28,5

Opera di riferimento: Via F.Crispi a Palermo nel 1800

1991

2°) - 13/09/1991 – Panorama con cascata – Mi viene chiesto di eseguire una pittura di cui io ho presentato tre figure, la scelta del cliente è caduta su quella su indicata. Le montagne che si intravedono fra la nebbia da un senso ben chiaro della distanza fra loro e la casetta rustica di campagna posta al centro del quadro, gli alberi alcuni spogli le fanno coreografia, mentre il fiume con la cascata separa le due collinette fiorite. Olio su tela cm 126 x 90

Opera di riferimento: Panorama con cascata

1990

1°) - 04/03/1990 – Panorama di Baida – (Pa) In questo quadro in lontananza si vedono il monte Caputo a San Martino delle Scale, più vicino monte Cuccio dove ai piedi vi è la borgata di Baida con il Monastero Francescano sul promontorio, è visibile l’aeroporto di Boccadifalco dove ancora oggi si svolgono le gare dei piccoli aerei da turismo partecipanti al il giro di Sicila. Olio su tela cm 50 x 40

Opera di riferimento: Panorama di Baida (Palermo)

1978

PREMIAZIONE AL CONCORSO PROVINCIALE DEL PRESEPE DICEMBRE 27/12/1978
Descrizione del presepe

Descrizione del presepe che ho presentato.
Il presepe che ho montato era largo m 3 profondo m 1 alto sulla base d’appoggio m 1,5 la base di sostegno era cm 90
Accendendolo lo mostravo in un momento del giorno che stava spuntando, delle luci poste arancioni riflettevano dall’alto su tutto il complesso di fronte dietro il cielo formato da una plastica di colore blu. Il sole di colore arancio chiaro cominciava il suo percorso rotatorio lentamente vero il centro. I pastorelli alcuni cominciavano a muoversi svolgendo ognuno le proprie manzioni, il falegname piallava l’arrotino faceva girare la mola, e così via tutto andava in movimento.
Premetto che avevo suddiviso il presepe in varie epoche ve li spiego.
Sulla destra dall’alto del monte scorre un fiume su plastica trasparente e sotto di esso tre serie di lampade giallo verde blu si alternavano fra loro.
Accanto ho messo un angelo che eseguendo un quarto di giro brandiva la spada cacciando via Adamo ed Eva seminudi.
Accanto a loro ho costruito un villaggio con delle palafitte raffigurava la Preistoria al centro una finta fiammella con dei piccoli tronchi dava la sensazione della scoperta del Fuoco.
Sotto la montagna vi sistemai la grotta con il Bambino Gesù, San Giuseppe e Maria sia l’asinello che il bue muovevano le teste su e giù.
Sulla montagna e parte del pianale vi erano posti i pastorelli anch’essi in movimento vario.
Spostatomi un poco sulla sinistra ho collegato questa montagna con un’altra tramite una piccola Autostrada, dove quattro macchinine legate l’un l’altra eseguivano un giro rotatorio dando l’impressione di camminare sempre nello stesso senso.
Al di sotto e sulla parte sinistra costruii la città moderna con cartoncino . Dei Tralicci posti a tre diverse distanze trasferivano la finta corrente trifase più neutro dalla Centrale elettrica tra i monti.
La città era provvista con dei pali per l’illuminazione stradale.
Un circuito con due macchinine si muovevano guidati da un vero piccolo semaforo che quando su ognuna il verde dava il via eseguiva alcuni giri e viceversa
Una stazione ferroviaria provvista di tutti i tralicci con il filo per il treno elettrico sembrava vero.
Anche quando passava il treno sul passaggio a livello il semaforo posto vicino le sbarre si accendeva di rosso. Questo trenino l’ho temporizzato ed automaticamente. Si fermava stava un poco e tornava indietro, dopo si fermava e ritornava in avanti. Nel mentre il tempo era accompagnato con un registratore con musiche natalizie
Era giorno inoltrato a mezzo giorno quando il Sole era al centro in alto del cielo.
Un poco sotto il sole si vede acceso un triangolo co l’occhio del Padre Eterno.
Sulla parte bassa di fronte a sinistra della città un razzo partiva e andava a finire diagonalmente all’angolo superiore lato davanti del presepe nascosto dal telone del davanzale.
Questo continua fin quando il sole tramontava e si cominciavano ad accendere le prime luci. Dei faretti proiettavano luci arancioni ed il sole spariva e la luna faceva capolino.
Tutti le luci erano già accesi anche nella città nuova. Le stelle dietro il tendone blu si alternavano con tre serie di piccole lampadine.
Ho simulato delle saette con dei fluorescenti posti in punti diversi.
La luna già alta si avvicinava verso il centro in alto.
E’ mezzanotte un angelo dall’alto scende e si ferma sopra la gotta, si accende la grotta.
I Re Maggi che finora erano fermi cominciano a muoversi fermandosi davanti la grotta la musica suona l’inno natalizio, il tutto si spegne automaticamente pronto per ricominciare al mio via.
Ottengo il primo premio una coppa d’argento.
Ringrazio La Curia di Palermo per avere ospitato sui Vostri spazi tutti i concorrenti per la Premiazione.

1978

LA PREMIAZIONE AL CONCORSO PROVINCIALE DEL PRESEPE DICEMBRE 22/12/1978
Descrizione del presepe.
LA NOTTE.
Davo l’avvio girando la manopola del primo orologio seminascosta, si accendevano le luci a destra sotto il fiume giallo blu e verde, l’acqua finiva in un laghetto e riciclata da una pompa. Si accendevano le luci di tutte le case e le stelle su tutto il cielo circostante tre serie di lucine bianche temporizzate l’uno dalle altre. Dei fulmini ogni tanto oscuravano le stelline questi creati da tre neon temporizzati e distaccati tra loro. Dietro di esse spuntava sulla sinistra un lembo di luna che era sostenuta da una traversa dove all’altra estremità c’era il sole la traversa era fissata al centro nell’asse del secondo orologio che scattando li faceva girare. Che andava alzandosi fino ad arrivare sul lato destro formando 180°.

1978

PREMIAZIONE AL CONCORSO PROVINCIALE DEL PRESEPE DICEMBRE 23/12/1978

Descrizione del Presepe.
Accanto al Lago che formava il fiume cominciava la Preistoria.
Costruii quattro casette su palafitte con piccoli tronchi d’alberi con tetti spioventi legati tra loro. Misi dei rametti messi intrecciati a forma di fuoco e sotto di essi vi inserii una piccola lampadina rossa che faceva accendi e spegni.
Il Peccato Originale. Con un angelo misi la spada in mano e sempre elettronicamente e temporizzato si girava ritmicamente a destra e a sinistra come se volesse cacciare i pastorelli da me denudati (Adamo ed Eva) Nascita del Bambino Gesù, Al momento che la luna arrivava al centro in alto al centro scoccava la mezzanotte. Nella grotta si accendevano le luci si notavano la Madonna San Giuseppe il Bambino Gesù la mucca e l’asinello.

1978

PREMIAZIONE AL CONCORSO PROVINCIALE DEL PRESEPE DICEMBRE 24/12/1978

LA NOTTE
Allo stesso istante i re magi si muovevano insieme e distanziati l’uno dagli altri, si fermavano dinanzi la grotta. Sempre nel medesimo momento un Angelo che nascosto in alto scendeva e si fermava un poco sopra la grotta.
Sulla loro sinistra oltre ai pastorelli che si muovevano una chiesetta da me costruita suonava la campana a festa.
Sotto la luna nel cielo in alto si accendeva un triangolo giallo con dentro l’occhio di Dio.
Nella parte centrale fra le due montagne destra e sinistra costruii un’ipotetica autostrada con due gallerie, dove tre macchinine legate ad
ad un nastro rotante percorrevano la strada scendevano nascoste dal sughero e risalivano a ritmo temporizzato. Queste collegavano il paese con la nuova città tramite le due gallerie destra e sinistra.
La Città Moderna. Sopra i monti da sinistra a destra tre tralicci di alta tensione da me costruiti provenienti dalla Centrale Elettrica, con quattro fili davano l’idea che alimentassero con la corrente a tutta la Città. Le luci sia delle case che delle strade erano accese. Le auto sulle due piste erano ferme il semaforo era spento, ma alla stazione ferroviaria anche il trenino non si muoveva.

1978

PREMIAZIONE AL CONCORSO PROVINCIALE DEL PRESEPE DICEMBRE 25/12/1978

LA NOTTE

Trascorreva il tempo e la luna arrivata sul lato opposto dava posto al Sole sorgente.
Trascorreva il tempo e la luna arrivata sul lato opposto dava posto al Sole sorgente.
Piccoli riflettori cominciavano ad illuminare il presepe, le luci andavano si andavano spegnendo anche le stelle, al comparir del Sole tutte le luci si spensero. E dei grossi riflettori illuminarono tutto il Presepe
Il fiume continuava a scendere.

1978

PREMIAZIONE AL CONCORSO PROVINCIALE DEL PRESEPE DICEMBRE 26/12/1978
Descrizione del presepe.

IL GIORNO
Il semaforo cominciava a funzionare perfettamente una delle macchine con il semaforo verde cominciava a girare mentre quell’atra trovava il rosso ed era ferma.
Il trenino partiva dalla stazione e faceva dei giri passando sotto la galleria dietro la città, quando spuntava il passaggio a livello si abbassava e si rialzava dopo averlo attraversato.