S-GUARDO OLTRE

Esposizione personale di Mara Ruzza, Ceramica e altro

SET 16

Quando? Terminato domenica 16 ottobre 2016

Dove? Via VIII Febbraio, Padova, (Padova)
GPS: 45.4072886, 11.877055

45.4072886, 11.877055

Viene inaugurata venerdì 16 settembre alle ore 18:30 negli spazi delle Scuderie di Palazzo Moroni la mostra personale di Mara Ruzza S-GUARDO OLTRE, curata dall'artista e promossa dall'Assessorato alla Cultura di Padova.
L'individuo, la Terra, l'ambiente, la nozione di Tempo, la trasformazione sono gli elementi che sintetizzano la poetica dell'artista espressa in questo progetto espositivo caratterizzato dallo sguardo. Lo “Sguardo” di Madre Terra coglie/accoglie con unici, enormi o molteplici occhi multiformi che coinvolgono l'osservatore in un dialogo che sollecita il saper guardare, il percepire la molteplicità cogliendo le connessioni oltre l'apparenza.
La Terra, “Mater” per l'artista, archetipo dal duplice aspetto, viene declinata in forme diverse, con le tecniche della ceramica e della porcellana, per riportare l'attenzione all'empatica e profonda relazione tra l'essere umano e la natura, l'ambiente, e alla responsabilità di trasformazione reciproca.
La mostra è costituita da percorsi diversi, a volte paralleli, che ribadiscono le connessioni tra esterno ed interno, pieno e vuoto, materia e spirito, attraverso diverse forme espressive tra cui l’installazione, la pittura, la grafica, la scultura, il video e la fotografia.
All’interno dello spazio espositivo vengono affrontati molteplici temi di ricerca, che si intrecciano e formano un percorso scandito dalle diverse forme del Tempo. La frammentazione, la “ripetizione differente”, l'istante, lo scorrere e il divenire, vengono continuamente richiamate nell'approccio creativo dell’artista, al punto da poter essere comparato al modello di tempo sviluppato da J.L. Borges, ossia una rete crescente di tempi divergenti, convergenti e paralleli, in una continua ulteriore moltiplicazione di percorsi.
Tutto ciò viene esemplificato maggiormente con il labirinto, denominato Non tempo, non luogo, ma anche con le colonne, Bozzolo luce, Pharo; tutte opere accomunate dal medesimo tentativo di mettere in luce un processo trasformativo interiore durante il quale viene elaborata una nuova condizione, analoga a quella che si compie quando l'artista crea, in connessione profonda tanto con la natura quanto con la complessità della società contemporanea.
La ricerca rivolta alla Terra/ambiente opera prevalentemente nei processi e nei tempi della tecnica ceramica, nella trasformazione poetica di materiali naturali, al fine di recuperare un senso dell'esistenza più consapevole. La “materia primaria” viene sublimata nei raku di Mater, nelle porcellane di Radici e Bozzoli, nella fotoceramica di Calpestata, nelle contaminazioni di Germinazioni e in due tele, parte dei primi lavori svolti nel 1980, in cui l'argilla diventa materia pittorica.
A partire dal 1995 inizia a svilupparsi un’interesse particolare per l’acqua, intesa come elemento naturale in grado di creare dei giochi grafici e di colore che vengono indagati attraverso numerosi video tra cui Acquarelli, ma soprattutto con la personale “Pittura d’acqua”. Questa tecnica originale la possiamo ritrovare nella serie di opere denominata Siamo isole, pittura su plexiglas con pietra dolomitica e sculture luminose, tra cui le attuali Plastisfera e Mare Nostrum, isole sintetiche con forme organiche in ceramica e porcellana, e Pharo, scultura luminosa in cui i giochi dell'acqua diventano segno su lastre di maiolica affiancate ad una pittura su plexiglas.
Attraverso la contrapposizione di materiali naturali quali il legno, la pietra e la ceramica, con materiali sintetici, come il plexiglas e la plastica, si coglie l'opportunità di restituire all’occhio e all’anima del fruitore le contraddizioni del vivere attuale in relazione all'ambiente.
Mara Ruzza individua nell'arte una carica energetica capace di incidere nel presente e confida nel processo di rigenerazione spirituale ed estetica che può innescare nella vita dell'umanità.

MARA RUZZA Diplomata Maestro di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, avvia la sua professionalità nelle arti visive nel 1986 con linguaggi diversi: pittura, grafica, fotografia, video, installazioni, scultura che hanno portato a numerose esposizioni collettive e personali in ambito locale e nazionale. Dal 2004 nella tecnica ceramica trova un nuovo percorso in cui sintetizzare le precedenti esperienze e la predilezione per il materico che si sviluppa nello spazio; con la scultura ceramica partecipa a concorsi e mostre di livello internazionale a Friburgo (Germania), Faenza, Savona, nei Musei della Ceramica di Lubiana (Slovenia), di Montelupo Fiorentino, di Nove (Bassano), di Torgiano (Roma). Dal 2010 a Padova cura esposizioni, eventi e conferenze sulla ceramica contemporanea che riscuotono interesse nazionale e itineranti a Marostica e Faenza.
www.mararuzza.it - ruzzamara@gmail.com

Info
Orari: 9:30-12:30 e 14:00-19:00 - lunedì chiuso
Ingresso libero

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  • Pubblicatagiovedì 25 agosto 2016