Vincenzo Patanè
artista
La mia storia artistica inizia da lontano. Dal disegno a matita alle matite colorate, dai gessetti alla pittura a olio, ho sperimentato diverse tecniche fino ad arrivare ai colori acrilici, i miei preferiti del momento. Dopo avere privilegiato per lungo tempo il figurativo, ho sentito l’esigenza di esplorare un mondo magico fatto di segni e simboli che le parole non riuscivano a rappresentare.
Laureatomi in Architettura a Palermo, ho svolto attività didattica nel corso di Composizione architettonica e seguito tesi di Laurea come "correlatore", intraprendendo poi la libera professione come architetto. Dal 1994 sono docente d’arte e ho continuato la mia ricerca formale avvicinandomi progressivamente all’astrazione.
La mia indagine sugli stereotipi mi ha condotto alla rielaborazione dello “stereotipo stella”, simbolo magico presente in tutte le civiltà e in tutte le religioni. La mia arte diventa così una passeggiata attraverso la magia delle stelle, un percorso in cui le forme dialogano in un viaggio tra intimità ed emozione condivisa. Attraverso colori e forme cerco di restituire la tensione tra ciò che è visibile e ciò che rimane nascosto.
Formazione
Laurea in Architettura
Tematiche
Le "stelle" , l' "0mbra"
Tecniche
Acrilico
Bibliografia
IL RIGORE DEL SOLEdi Noemi Ballacchino La personale pittorica di Vincenzo Patanè, architetto e docente, si presenta come un'esperienza visiva simbolica, in cui l'autore esplora la metamorfosi del simbolo pop dell'emoticon del sole in quello della stella e dell'ingranaggio. L'utilizzo del colore è preciso, con un predominio di oro e argento che conferisce alle opere un'aura di luminosità e ricercata composizione.La palette cromatica è caratterizzata da un uso sapiente ed esplosivo del rosso, che accende un tocco di energia alle composizioni, mentre il bianco e nero creano contrasti e aggiungono profondità alle opere. La transizione dal simbolo del sole a quello della stella e dell'ingranaggio è affascinante e contemporaneo. L'autore riesce a creare un linguaggio pop che affonda significati antichi e stereotipi universali.In alcune opere, le stelle si trasformano in ingranaggi, creando una "meccanica pitto-materica" che si fonde ad un'interessante dialettica iconografica. Questo elemento aggiunge una nota di freschezza e luminosità alle opere, invitando lo spettatore a riflettere sulla relazione tra la natura, il simbolo e la storia.Inoltre, in alcuni lavori si ha l'impressione di un rimando orientale, con riferimenti futuristici. Il sole inteso come "Stella tra le stelle" riverbera nelle tele che hanno densità e superfici diverse. Tutto il lavoro raggiunge una nota di universalità nelle opere, e invita lo spettatore a riflettere sulla relazione tra le diverse culture e tradizioni.La ripetizione continua in svariati temi compositivi si fa quasi ossessione che con abile manualità viene elaborata in ogni tela quasi fosse un mantra. Forse un modo o meglio un "moto" che Vincenzo compie intorno alla stella più importante, quella che permette la vita e i colori del mondo: il sole.Infine l' autore dimostra una grande abilità tecnica e una profonda conoscenza della teoria dei colori, questo gli consente di creare sfumature di luce e atmosfere surreali. La sua formazione in architettura si manifesta nella sua arte, con un' attenzione alla composizione e al disegno modulare che aggiunge una nota di rigore e di compostezza.Questi lavori sono l'inizio di uno studio pittorico che stimola ad un'esperienza visiva ed estetica lasciando lo spettatore in bilico tra il sogno e il simbolo. L'autore ha creato un percorso che è allo stesso tempo sia personale che universale. Egli invita lo spettatore ad indagare su un semplice stereotipo iconografico trovando nella semplicità della forma e nel rigore della geometria un nuovo significato.Noemi BallacchinoOfficina Degli Artisti Manfred Spa Vincenzo Patanè
